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Lucca

A giudizio pensionato accusato di stupro

A giudizio pensionato accusato di stupro

Il processo all’ottantasettenne adescatore di studentesse che si dichiara innocente di terrà il 20 novembre in tribunale

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LUCCA. Alla veneranda età di 86 anni adescava studentesse di 18-20 anni alla fermata dell’autobus e in una circostanza, stando all’accusa, avrebbe violentato una ragazza poco più che diciottenne che in seguito a quell’esperienza ha subito un tale choc da alterarne il carattere modificando i rapporti in famiglia e con i coetanei e portandola a chiudersi in se stessa. Il giudice dell’udienza preliminare Alessandro Dal Torrione ha rinviato a giudizio con l’accusa di violenza e molestie sessuali Eno Biagini, 87 anni, ex commerciante in pensione, residente a S. Anna dopo aver vissuto a Nozzano S. Pietro. Il processo è stato fissato per il 20 novembre davanti al collegio e l’imputato, difeso dall’avvocato Gianfelice Cesaretti, continua a dichiararsi innocente come aveva fatto sin dal novembre dello scorso anno quando venne arrestato dalla squadra Mobile diretta dal commissario Virgilio Russo finendo ai domiciliari da dove evase qualche giorno dopo subendo una condanna a 5 mesi di reclusione. La detenzione domiciliare per il pensionato durò poco più di un mese e poi venne modificata in obbligo di dimora sino al momento dell’incidente probatorio quando cadde qualsiasi vincolo e Biagini tornò libero.

La storia. L’inchiesta, condotta dal sostituto procuratore Sara Polino, inizia alla fine di luglio quando una studentessa diciottenne - che solo mesi dopo racconterà in lacrime la violenza sessuale subita - accompagnata dalla madre entra negli uffici della questura per denunciare una lesione all’avambraccio destro procuratale da un anziano sconosciuto fuggito a bordo di una monovolume blu. Una denuncia che sembrava destinata a restare contro ignoti. Invece una domenica pomeriggio d’inizio settembre una studentessa albanese di 19 anni mentre attende il pullman per raggiungere il fidanzato viene molestata da un’anziano alla guida di una monovolume. Impaurita chiama al cellulare il suo ragazzo che avverte la polizia, ma intanto prende il numero di targa della macchina. Che corrisponde a quella di Eno Biagini. La sinergia tra i vari uffici della questura fa il resto. Alla Mobile si procurano la foto tessera dello pseudo molestatore e convocano le studentesse avvicinate dal pensionato. Tutte la riconoscono e la diciottenne, come a liberarsi di un peso, alla poliziotta che l’ascolta denuncia di essere stata presa alle spalle dall’anziano, condotta in un luogo appartato e aver subito atti sessuali contro la sua volontà minacciandola di morte se avesse parlato.(l.t.)

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