Proteste
«Un appuntamento fisso»
Riccardo Motroni ritrae il monumento il 20 di ogni mese
Dietro allo scatto di Riccardo Motroni ci sono riunite le sue passioni: fotografia e meteorologia. 40 anni, falegname, lucchese, dal 2012 sta immortalando le Mura ogni mese dell'anno. «Per vedere i cambiamenti stagionali – dice – non c'è migliore soggetto».
Prima ha fatto la parte superiore interna: passeggiata, baluardi, casermette. In questo 2013, invece, sta fotografando quella inferiore con gli spalti, le porte, le sortite. L'immagine che ci ha inviato appartiene a questa seconda fase della sua ricerca, che Motroni svolge con precisione certosina, dandosi l'appuntamento con le Mura il 20 di ogni mese. La foto scelta da Il Tirreno l'ha scattata con la sua Nikon semiprofessionale nel giugno scorso e ritrae gli spalti sotto il baluardo Cairoli.
«Ho fatto tutto il giro della circonvallazione prima di trovare l'angolazione giusta». Ma non è lo scorcio delle Mura che predilige. «Il posto più bello, a parer mio è il tratto tra i baluardi S. Paolino e S. Donato: gli alberi prima bassi e poi alti danno un movimento unico». Seguire le Mura nello scorrere le stagioni gli consente di scoprirne particolari. «Come il colore degli alberi in primavera. Tra maggio e giugno, per esempio, sembra che non ci siano differenze e invece il verde diventa più brillante».
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