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Mura, il tesoro segreto Lavori ai sotterranei

Mura, il tesoro segreto Lavori ai sotterranei

Alessandro Biancalana (Opera) annuncia il recupero dei baluardi «Partiremo dall’area sotto il S. Paolino, poi ci estenderemo agli altri»

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LUCCA. Le Mura, come testimoniano le foto che Il Tirreno regalerà ai suoi lettori a partire da sabato 5 ottobre, sono un organismo complesso. E, per buona parte, anche nascosto: i sotterranei dei baluardi effettivamente visibili sono pochi e, perlopiù, collegati alle “sortite” pedonali. Ora l’Opera delle Mura, guidata da Alessandro Biancalana sta per dare il via a un grande progetto di restauro e di recupero all’utilizzo pubblico di queste aree.

«Abbiamo intenzione - spiega infatti Biancalana - di mettere mano a tutti i sotterranei che hanno bisogno di restauri». In sostanza, si tratta di un intervento complessivo, visto che l’unico baluardo in condizioni ideali è il San Regolo, strettamente collegato al Giardino Botanico.

C’è già anche l’individuazione del primo sotterraneo che, nei prossimi mesi, sarà teatro dei lavori è il San Paolino, che ha il proprio ingresso da via del Pallone.

«La nostra idea - prosegue il presidente dell’Opera - è di valorizzare i sotterranei, con iniziative e visite guidate, sempre nel rispetto di strutture molto particolari e delicate. Al di là di questo, però, l’importante è renderli di nuovo fruibili». E ce n’è uno in particolare che sta a cuore a Biancalana: è il baluardo Santa Croce. «È uno dei sotterranei più complessi e più belli, e anche uno dei più sconosciuti perché le sue condizioni sono pessime». I fondi per questi lavori arriveranno dal “plafond” garantito dalla Fondazione Cassa di Risparmio e dalla Regione Toscana, che hanno consentito (fra l’altro) anche il recupero della Casa del boia e dell’ex canile sul baluardo San Salvatore (quest’ultimo potrebbe essere terminato già entro la fine di quest’anno).

Nelle attività che l’Opera svolge sui quattro chilometri e rotti della Cerchia non ci sono però solo le operazioni “straordinarie” come il recupero dei sotterranei. C’è la piccola (e meno piccola) manutenzione di ogni giorno, garantita dai quattro impiegati e dalla pattuglia di giardinieri che si dedica a cortine, baluardi e spalti (in tutto 60 ettari di verde), mentre altri tre sono impegnati con l’Orto botanico.

«Importantissima - conclude Biancalana - è anche la collaborazione dei cittadini che sono legatissimi alle Mura e che ci segnalano piccoli e grandi problemi dei quali, a volte, non eravamo a conoscenza. Ogni tanto ci bacchettano pure, ma a noi va benissimo così...».

Luca Cinotti

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