La manifestazione
Tuccori: «Palestre, anno zero»
Un solo gestore per ogni impianto, il Comune vuole pagamenti puntuali. Una gara per San Lorenzo
LUCCA. L’assessore allo sport Massimo Tuccori fa chiarezza sul caso delle palestre per la pallacanestro. Con tanto di numeri, che servono per capire meglio quello che sta accadendo. Nella certezza – secondo l’assessore – di aver presentato un piano che garantiva tutte le attività, compreso quelle della Libertas, protagonista della protesta con a fianco la gemellata Pallacanestro Lucca.
«Per l’amministrazione questo è una sorta di anno zero – spiega Tuccori - .Abbiamo deciso di suddividere le palestre fra le varie realtà, per omogeneità e soprattutto perché il Comune ha bisogno di avere un interlocutore solo per ogni struttura, anche dal punto di vista economico. Quindi abbiamo dato a Pallacanestro Lucca-Libertas l’impianto di San Concordio, a Centrominibasket e Junior la Matteotti di S. Anna e a Le Mura Spring S. Alessio. La Libertas in precedenza aveva in complesso 10 turni e gliene avevamo ricavati 5 a San Concordio e 5 alla Matteotti. Ma la nostra proposta è stata respinta».
Tuccori spiega che il Comune non può fare diversamente, ma che ovviamente non si oppone ad accordi che dovessero intervenire fra le varie società. Tra l’altro la linea dell’amministrazione è chiara anche per quanto riguarda l’aspetto economico, in relazione ai circa 80mila euro di arretrati che deve riscuotere.
«Solo il Centrominibasket – chiarisce l’assessore – è in pari con i versamenti delle quote. Le Mura, già lo scorso anno, e la Pallacanestro Lucca quest’anno hanno concordato con noi il piano di rientro. Entro l’anno ci devono versare la quota rateizzata e l’importo di questa stagione. L’unica società che non ha presentato un piano di rientro è la Libertas, che è quella che ha il debito maggiore e che inoltre ha dimostrato di non essere in grado di mantenere l’impianto che aveva a disposizione. E’ chiaro che la stessa Libertas, non essendo stata accettata la nostra proposta, ora ha meno spazio. Le altre società comunque sono pronte a mettersi a un tavolo per trovare una soluzione».
C’è poi la questione della palestra di San Lorenzo a Vaccoli, da tempo inutilizzabile perché bisognosa di interventi di sistemazione. «Siamo pronti a fare la gara per l’assegnazione dell’impianto – afferma Tuccori – e il bando prevede che chi la prenderà in gestione dovrà effettuare anche i lavori, che richiedono intorno a 170mila euro. E’ una cifra notevole, se la gara non andrà in porto il Comune dovrà intervenire con risorse proprie».
Quali? Molto dipende dal bando cui il Comune ha partecipato richiedendo 600mila euro per opere a impianti sportivi. Se sarà accolto, questa cifra si andrebbe ad aggiungere al mutuo di 450mila euro già deliberato per il palazzetto dello sport. E il tesoretto potrebbe servire per una serie di interventi, compreso la pista di pattinaggio, palestre scolastiche e alcuni campi di calcio. Nei prossimi giorni, infine, dovrà essere anche valutato il progetto Ego per la palestra Bacchettoni, da tempo chiusa. “Maggioranza e giunta dovranno decidere che cosa fare”, dice Tuccori, che intanto ha richiesto e ricevuto alcuni studi su un ipotetico utilizzo della stessa Bacchettoni a fini sportivi, qualora l’ambizioso progetto Ego non dovesse procedere.
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