Il Tirreno

Lucca

Musei e musica, ciak sulla Notte bianca

di Barbara Antoni
Musei e musica, ciak sulla Notte bianca

Per finire, frati gratis per tutti. Sulle iniziative all’aperto pesa però l’incognita meteo: se darà pioggia saranno rinviate

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LUCCA. Era il 1513. In quell’anno prendevano il via i lavori per la costruzione delle Mura come sono attualmente: si diede il via al taglio degli alberi e all’abbattimento di tutti gli edifici, anche religiosi, che si trovavano sul percorso delle “nuove” Mura, pensate per difendere Lucca da incursioni “straniere”. Sono trascorsi cinquecento anni e oggi il maggiore monumento cittadino, unico o quasi al mondo nel suo genere torna protagonista. Un’occasione per rivivere un tempo lontano, per riassaporare la storia, le tradizioni, l’identità della città. Ma anche per ripensare sul valore delle Mura: non solo storico, ma anche come motore di promozione turistica che può contribuire alla moderna economia della città.

Un sentire condiviso da tutte le massime autorità cittadine presenti all’illustrazione del programma di eventi che si svilupperà tra il 4 e il 6 ottobre, con due eventi clou: la conferenza di Philippe Daverio e Maria Luisa Catoni alle 21 di venerdì 4 nell’auditorium del San Francesco e la notte bianca dell’indomani: un susseguirsi di iniziative - dalle 18,30 del pomeriggio fino alle 2 della notte - fra visite guidate, proiezioni storiche sui palazzi di piazza Santa Maria, musica nelle piazze e nei locali, musei aperti, teatro e film nei quattro cinema del centro. Per finire, frati a volontà e gratis per tutti i partecipanti.

Occasione imperdibile, sulla quale però pesa l’incognita del meteo. In giornata di oggi si scioglieranno le riserve, anticipa il sindaco Alessandro Tambellini. Se le previsioni daranno pioggia e temporali, potrebbe saltare la maggior parte degli eventi all’aperto, mentre dovrebbero essere confermati i corteggi di sabato e domenica con la chiusura e la riapertura di porta Santa Maria.

«Le Mura sono un bene culturale importante per diffondere il nome di Lucca», dice il presidente della Provincia Stefano Baccelli. Mentre il presidente della Camera di Commercio Claudio Guerrieri sottolinea quanto le Mura abbiano influito anche «sull’identità, sul carattere dei lucchesi».

Le celebrazioni che stanno per prendere avvio, sottolinea il direttore dell’Opera delle Mura Alessandro Biancalana, «saranno un modo per entrare nella storia, per riappropriarsi della cultura della città. Un ponte tra il passato e il presente». L’assessore alla cultura Alda Fratello, in qualità di presidente dell’Opera delle Mura, insiste sul significato della chiusura e delle riapertura di porta Santa Maria: «Un significato ampio di apertura della città verso il nuovo, verso il futuro in modo complessivo. Lucca si apre al confronto, entra in una dimensione nuova».

I rappresentanti delle categorie del commercio sono Martina Carnicelli di Confcommercio e il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini. Martina Carnicelli conferma che per la notte bianca è stata chiesta la deroga per i negozi aperti e la proroga alle 3 per i pubblici esercizi, con regole relativamente ai rumori che verranno illustrate nei prossimi giorni. Pasquini torna sul valore delle Mura nella promozione turistica: «Le Mura ormai sono un brand del turismo per Lucca, e il turismo è ormai un fattore trainante dell’economia della città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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