La manifestazione
Multe, meno entrate ma più spese
I numeri della salvaguardia al bilancio: nuovi mutui per il terminal bus allo scalo merci e per i lavori al palazzetto
LUCCA. Quattrocentomila euro in meno di incassi, ma 325mila euro in più di spese. È l’apparente paradosso che si è verificato nel bilancio del Comune di Lucca a riguardo delle multe per violazioni al codice della strada. Un paradosso che, per Palazzo Orsetti, si è trasformato in minori entrate e maggiori spese, costituendo così uno dei capitoli della “salvaguardia” del bilancio discussa ieri sera in consiglio comunale.
Le due dinamiche che hanno portato a questo risultato hanno origini differenti. Da una parte, infatti, c’è un gettito di 400mila euro inferiore rispetto ai 3.960.000 che era stato considerato nel bilancio preventivo per il 2013. «Si tratta di un dato che sicuramente dovremo analizzare a fondo, in particolare a fine anno quando sarà stabilizzato - spiega l’assessore Francesco Raspini -. Al momento, escludo che si tratti di una questione di calo degli accertamenti. Il problema sembra essere, più che altro, sul versante della riscossione».
Insomma, i vigili le multe continuano a staccarle come al solito, ma sembra essere più difficile del solito incassarle. Certo, in questa maniera chiuso un problema se ne apre un altro. Che chiede risposte precise: bisognerà capire se si tratta di una tendenza legata anche alla perdurante situazione di crisi economica oppure se c’è qualcosa da rivedere nella filiera che parte dal fogliettino sotto il tergicristallo e finisce con il versamento dell’automobilista trasgressore.
L’elaborazione, gestione e postalizzazione dei verbali è affidata, come noto, alla Rti Maggioli/M.T. E proprio su questo punto verte l’altra faccia del paradosso: l’aumento di 325mila euro che è stato stimato per queste spese di gestione rispetto al milione e 10mila euro indicati nel bilancio preventivo. Una discrepanza che - a quanto si apprende - è in questo caso dovuto a un errore di valutazione sull’effettivo costo del servizio.
Non si tratta, però, delle uniche notizie negative che sono arrivate alla ragioneria del Comune e all’assessore Enrico Cecchetti dalla ricognizione degli uffici per preparare la salvaguardia del bilancio. Sempre sul versante della mobilità, infatti, Metro ha comunicato una previsione in calo di 100mila euro per il rilascio di permessi per la Ztl e di altri 100mila euro in meno per gli introiti dei parcheggi a pagamento.
Già anticipata la minore entrata (-540mila euro, ma alla fine potrebbe essere anche di più) dal Ministero per le spese di manutenzione degli uffici giudiziari, c’è anche il versante delle spese per gli investimenti. Rispetto al preventivo sono stati finanziati due interventi: il terminal bus allo scalo merci (300mila euro di economie all’interno del Piuss più un nuovo mutuo per altri 300mila euro) e la parziale ristrutturazione del palazzetto dello sport (450mila euro). Una modifica che, tuttavia, è a saldo zero per l’indebitamento del Comune, visto che sono stati ridotti altri debiti. E, a proposito di debiti, quelli fuori bilancio che debbono essere riconosciuti ammontano complessivamente a 651mila euro.
Ci sono anche notizie più rassicuranti. Come la soluzione, in vista, per il contenzioso fra Comune e Vaibus per coprire i maggiori costi del trasporto pubblico a ottobre 2012 a dicembre 2013, in attesa della gara regionale. Con una nota arrivata in Comune mercoledì scorso, l’azienda di trasporto si è dichiarata disponibile a continuare il servizio con le attuali modalità fino al 31 dicembre e a rinunciare al contenzioso in cambio di poco più di un milione e 600mila euro, che saranno pagati (se arriverà l’ok dal consiglio) in tre rate fino a giugno 2015. Una soluzione che permetterà di arrivare a fine anno con la necessità, però, di andare a contrattare il servizio per il prossimo anno in anticipo, evitando così il sopravvenire di nuovi debiti.
Complessivamente, la salvaguardia “copre” squilibri di 678.238 euro in conto corrente e 666.035 in conto capitale. Nel primo caso per trovare i fondi si è ricorso all’utilizzo, oltre che dell’avanzo 2012, a oneri di urbanizzazione e fondi vincolati a spese correnti. Nel secondo si sono utilizzati, dall’avanzo 2012, il fondo di ammortamento e l’avanzo vincolato a spese di investimento.
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