Il Tirreno

Lucca

«La magia delle ombre»

«La magia delle ombre»

Giorgio Franchi, comandante dei vigili e fotoamatore

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La sacralità e la bellezza. I giochi d'ombra che nascondono tanti significati. Il bianco e nero, che vuol riportare all'essenzialità, senza la distrazione dei colori. La dinamicità dello scatto, grazie a un'inquadratura di sbieco. C'è tutto questo, e molto altro, nell'immagine di Giorgio Franchi, comandante dei vigili urbani di Borgo a Mozzano e fotoamatore, come si definisce, da sempre. La sua foto ritrae uno scorcio di porta San Donato, nel quale domina la statua del santo. E' la protagonista assoluta, con la figura che si staglia possente accanto alla costruzione e con la sua ombra riflessa sulla parete della stessa. Un gioco di chiaroscuri messo in risalto dall'uso del bianco e nero e dall'angolatura. «Non poteva essere che così questa foto« dice Franchi, che l'ha scattata nel corso di una delle numerose incursioni fotografiche in città. «Lucca è unica – spiega - perché non finisce mai di essere scoperta: le strade, le Mura, la gente». Finito il lavoro, Franchi si toglie la divisa di comandante e parte con la sua attrezzatura. Ama ritrarre particolari che possano suscitare emozioni, dare messaggi, evocare ricordi, far pensare. Ma nello stesso tempo vuole imprimergli movimento e dinamismo. Per questo ama anche le immagini di strada, quelle che colgono l'istante, alla Cartier-Bresson, uno dei maestri della fotografia.

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