Il dolore
«Dall’alto è un’altra città»
Angelo Casentini è un fotografo appassionato di volo
Angelo Casentini vola. Ed è durante uno dei suoi giri nel cielo sopra Lucca che, giù sotto, vide quel cuore. Il baluardo San Donato come mai l'aveva visto e come pochi abbiamo visto: dalla straordinaria e perfetta forma di cuore. Troppo bello per lasciarselo scappare. Così lo fotografò. E troppo bello anche per rimanere soltanto archiviato nel suo computer, tra le numerose immagini che conserva come ricordo e testimonianza dei suoi voli. Così il cuore è arrivato fino a noi. 65 anni, lucchese, ex funzionario dell'ufficio tecnico del Comune di Lucca, da quando è in pensione Casentini ha potuto dedicare più tempo alla sua passione: il volo. «Guido elicotteri, ultraleggeri, deltaplani – dice -: insomma tutto ciò che mi porta in alto».
E mentre è lassù, in cielo, scatta fotografie. «Ho un archivio di oltre 10mila scatti». Il cuore di San Donato lo incontrò alcuni anni fa. «Ero a circa 80 metri di quota e mi colpì quella forma perfetta. Scattai altre foto simili, quella volta ad affascinarmi furono proprio le geometrie di alcuni luoghi delle Mura». Il fascino delle Mura e della città dall'alto, per Casentini, non ha uguali. «Da lassù è un'esperienza unica, veramente emozionante, perché ti dà una visuale ampia, allarga l'orizzonte. Si vede quello che da terra è impossibile scorgere».
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