Il Tirreno

Lucca

«Lucca ha superato l’esame Ora un grande evento»

di Luca Cinotti
«Lucca ha superato l’esame Ora un grande evento»

Tambellini e Baccelli sono però molto critici sulla mancata promozione

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LUCCA. “Una partenza che vale un arrivo”, è stato lo slogan scelto per promuovere Lucca come sede dell’avvio della corsa iridata.Una frase che ha un retrogusto di rimpianto, così come le parole del sindaco Alessandro Tambellini che, mentre gli addetti stanno smontando l’area della partenza, parla di “esame superato” per la città: «È stata una sorta di prova del nove per Lucca - spiega il primo cittadino - che dimostra come con l’impegno la nostra città possa essere ospite di eventi di livello mondiale. E lo dimostra anche per la partecipazione, qui, dei lucchesi, nonostante il brutto tempo».

Un concetto espresso non soltanto al cronista, ma anche nel saluto rivolto dal palco poco prima dello start: Tambellini è convinto che Lucca abbia le carte in regola, nel prossimo futuro, per organizzare un grande appuntamento. A partire dalla logistica: «Oltre al mondiale di oggi abbiamo avuto anche la Granfondo della scorsa settimana - ricorda Tambellini - e mi sembra che ne siamo usciti molto bene».

Certo, le polemiche sulla scarsa visibilità che Lucca ha avuto per questo Mondiale sono tutt’altro che dimenticate. «Ci faremo sentire con l’organizzazione - ribadisce il sindaco Tambellini - per mettere in chiaro quello che non è andato».

E proprio su quello che ci doveva essere e che non c’è stato ragiona il presidente della Provincia Stefano Baccelli. Che indica quelle che - a suo avviso - sono state le due ragioni di un’occasione in gran parte mancata: «Innanzitutto noi enti locali abbiamo avuto grande difficoltà a rapportarci con l’organizzazione per promuovere l’evento a livello locale, per creare una serie di manifestazioni che potessero andare sotto la voce “aspettando” il mondiale”». Baccelli ricorda, ad esempio, la richiesta (respinta) di soldi per poter utilizzare il logo del campionato iridato.

Ma ce n’è anche per le strutture regionali: «Questo era il mondiale di una buona fetta di Toscana. Però Toscana Promozione non è stata in grado di imporre il marchio “Toscana” in maniera adeguata. E così, inevitabilmente, Firenze che ha un marchio fortissimo già di per sé, inevitabilmente ha poi rubato la scena». Proprio questo “combinato disposto” fra il deficit delle strutture regionali e le difficoltà con gli organizzatori spinge Baccelli arespingere le accuse di scarso impegno da parte degli enti locali: «È difficile pensare di fare qualcosa se non hai reale potere decisionale».

Non tutto in questo primo e provvisorio bilancio è, comunque, negativo: «Sul territorio - ricorda il presidente della Provincia - rimarranno gli investimenti per la riasfaltatura delle strade e altri interventi come il campo Henderson e la pista ciclabile Puccini».

Sul palco, prima dell’inizio della gara iridata, anche l’ex assessore Lido Moschini, uno degli artefici dell’assegnazione del campionato alla nostra Regione. Moschini ha ringraziato per l’invito il sindaco Tambellini (pochi giorni fa al nostro giornale aveva detto che avrebbe visto la gara sulla Pesciatina, da semplice spettatore) e ha poi avuto parole commosse in ricordo dell’ex ct azzurro Franco Ballerini.

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