Il Tirreno

Lucca

Grande ciclismo, Lucca capitale

di Fabrizio Tonelli
Grande ciclismo, Lucca capitale

Ne 1984 e 1985 la città fu la sede di partenza e arrivo del Giro Dal bagno di folla al flop Rai e ai chiodi per fermare Hinault

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LUCCA. Cinque chilometri percorsi tutti d’un fiato tra due ali straordinarie di folla. Era giovedì 17 maggio del 1984, quell’anno il Giro d’Italia partì da Lucca e fu una grande festa di popolo. L’anello delle Mura, tirato a lucido, fu il palcoscenico ideale per la cronometro che fu vinta dalla bici con le ruote lenticolari di Francesco Moser, che trionfò in quell’edizione della corsa che si concluse a Verona. Che spettacolo di tifo, che passione. La città in quell’occasione rispose alla grande con oltre cento commercianti che aderirono all’invito di allestire vetrine in tema con la corsa rosa. Proprio i negozi lavorarono a pieno ritmo e funzionò anche il piano messo a punto dai vigili urbani per una città senza auto, la popolazione recepì l’invito a lasciare i mezzi all’esterno della cerchia urbana. Una festa dicevamo, completata dal fatto che tante squadre avevano scelto proprio gli hotel della città e della prima periferia come quartier generale.

Ma non poteva mancare un neo, grande purtroppo: per un imprevedibile sciopero dei giornalisti saltò la diretta Rai e la città perse l’occasione di un ritorno promozionale in tutta Italia. Il Comune, che all’epoca aveva investito circa 200 milioni di lire nell’operazione Giro, si imbufalì non poco, ma ottenne dal capo dell’organizzazione Vincenzo Torriani la promessa di una ricompensa. Il giorno dopo il prologo, la prima tappa partì da Lucca: si trattò della cronometro a squadre con arrivo a Marina di Pietrasanta. Il via da un’altra cornice suggestiva, quella di piazza San Martino. Vinse la Renault Elf di Fignon, che prese la maglia rosa.

La ricompensa promessa a Lucca dall’organizzazione non si fece attendere. L’edizione 1985 del Giro, la 68esima, si chiuse proprio a Lucca, anche in questo caso con una spettacolare cronometro in programma domenica 9 giugno. Partenza da Lido di Camaiore e arrivo in piazza Napoleone. La carovana arrivò da Monte San Quirico, quindi piazza Martiri della Libertà, viale Carlo Del Prete, viale Papi, piazzale Boccherini, porta Vittorio Emanuele, piazzale Verdi, baluardo di San Paolino e tratto di Mura che tocca i baluardi San Frediano, S. Martino, Battisti, San Salvatore, Cairoli, San Regolo, San Colombano e S. Maria con discesa in via Veneto e il traguardo. Altri cinque chilometri di puro spettacolo, tra due ali di folla entusiasta. Moser vinse ancora una volta la cronometro, mentre il Giro vide trionfare il campione francese Bernard Hinault, più forte anche di quell’energumeno che nelle fasi finali della gara lanciò puntine sull’asfalto prima del suo passaggio. Un’altra delle tante storie del grande ciclismo. Dopo quell’evento, Lucca si è dovuta accontentare di altri appuntamenti, quali il Giro della Provincia. Ma per ritrovare i big del ciclismo ha dovuto attendere fino a oggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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