La manifestazione
Coreglia dichiara guerra ai pendolari dei rifiuti
Conferimenti anomali nei cassonetti, nel mirino gli abitanti di Barga Il sindaco: così non va, intensificheremo i controlli. Mobilitati i vigili urbani
COREGLIA. I furbetti del quartierino (e del cassonetto) colpiscono anche in Mediavalle. Ricordate la querelle di qualche anno fa tra Lucca e Capannori, e relative polemiche al fatto in tanti da Verciano e zona sud partivano e partono tuttora verso la città delle mura per lasciare sacchi di immondizia nei cassonetti? Ecco lo stesso, e in grande misura, sta avvenendo nel territorio coreglino. E allora, via a controlli e multe che possono arrivare fino a 500 euro.
Il “conferimento anomalo” avviene in particolare a Piano di Coreglia, la seconda frazione più popolosa del comune, e quella direttamente collegata a Ponte all’Ania, dalla quale è divisa di fatto dall’omonimo torrente. I vigili urbani di Coreglia Antelminelli, da un po’ di tempo, soprattutto nelle frazioni del fondovalle ed in particolare a Piano di Coreglia, vi è un incremento notevole dei rifiuti urbani depositati negli appositi cassonetti. Ci sono cassonetti, a Piano e Calavorno, che sono sempre pieni, nonostante che in certe zone ci siano pochi residenti.
Le zone più “battute” sono quelle più vicine al Serchio, in particolare in prossimità delle Industrie Cartarie Tronchetti, e quelle nelle vie interne di Piano di Coreglia, in direzione del capoluogo. Uno strano fenomeno che ha insospettito l’ufficio a cui è affidato il servizio ed il riscontro delle fatture. Un sospetto suffragato dal fatto che a Barga da mesi è partito il porta a porta in tutto il territorio, mentre, nel comune vicinale, ancora no. E curiosità, il servizio è gestito per entrambi i comuni da Sistema Ambiente. E in un periodo di crisi dove i consumi familiari si contraggono e le attività aziendali e commerciali tirano il fiato, di conseguenza dovrebbe diminuire anche il quantitativo dei rifiuti prodotti. E allora, l’amministrazione comunale adotta il pugno di ferro: «Così proprio non va, e allora bisogna correre ai ripari – afferma piuttosto seccato il sindaco Valerio Amadei -. Mentre le indagini sono in corso, confidando anche sulla collaborazione dei residenti e degli utenti che correttamente pagano il servizio, abbiamo fondati motivi di ritenere che cittadini poco asservanti della nuova metodologia di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, che ha previsto nel confinante comune di Barga, la eliminazioni dei tradizionali cassonetti, trovino più conveniente, semplice e veloce conferire i sacchetti, nei nostri contenitori».
Lo stesso fenomeno si ripete anche, seppur in misura minore, a Calavorno, frazione strategica confinante con Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano. E allora, Amadei ha deciso di passare alle vie di fatto: «Ci sono due vigili urbani in costante pattugliamento, e i cittadini stanno collaborando prendendo i numeri di targa dei trasgressori e segnalarli alle autorità. Poiché i tempi sono difficili, i servizi costano ed a pagarli sono i cittadini, non tollereremo più comportamenti scorretti. I furbi di turno sono avvisati, così pure le competenti autorità a cui compete denunciare e sanzionare i trasgressori. Prevenire è meglio che curare, a buon intenditor poche parole».
Le multe vanno da 50 a 500 euro, a seconda della quantità e il tipo di rifiuti conferiti.
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