Il dolore
Allarme alla corsa iridata per le scritte anti Tav
LUCCA. L’allarme scatta alle 7 del mattino. Quando il comandante della polizia municipale di Montecarlo, Roberto Missorini, percorrendo il tratto che dalla Fornace raggiunge il centro del paese nota...
LUCCA. L’allarme scatta alle 7 del mattino. Quando il comandante della polizia municipale di Montecarlo, Roberto Missorini, percorrendo il tratto che dalla Fornace raggiunge il centro del paese nota gigantesche scritte in mezzo alla carreggiata. Si ferma e legge attonito la frase «No Tav» che campeggia in tre zone che fanno parte del circuito mondiale che da Lucca porterà i corridori a Firenze. Tinta bianca, caratteri decisi. I tratti interessati sono quelli vicini alla Fattoria La Torre, alla Casa Stefanini nei pressi della Fattoria Buonamico e alla Fornace. Missorini si precipita in ufficio e incontra il sindaco Vittorio Fantozzi. Ha scattato delle foto e le mostra al primo cittadino che senza troppi fronzoli avverte la polizia e in modo particolare la Digos. Sul posto vanno gli agenti diretti dal dottor Simone Scalzo e la scientifica che prende visione di quanto è accaduto. Nelle zone interessate non ci sono telecamere e, stando alla testimonianza di due automobilisti che vivono da quelle parti, sino all’una e mezzo sulla strada non c’erano scritte di sorta. Un’azione degli anarco insurrezionalisti ideata alla vigilia del campionato mondiale di ciclismo a scopo divulgatorio-pubblicitario. Un modo per continuare a parlare di quanto accade in Val di Susa da parte degli anarchici e di manifestare di fronte ai media di tutto il mondo il no ai treni dell’alta velocità oppure l’azione di qualche mitomane in cerca di pubblicità gratuita attraverso un’azione eclatante alla vigilia di un avvenimento unico e irripetibile per la nostra provincia? Al momento è difficile dirlo anche se, logicamente, le forze dell’ordine lavorano a 360 gradi e sono tutte impegnate per la riuscita senza incidenti della corsa in linea più importante della stagione. Nel frattempo il sindaco Fantozzi - dopo l’intervento degli inquirenti - ha allertato una ditta specializzata in grado di cancellare le scritte che campeggiano sulla rampa che conduce a Montecarlo e soprattutto di impedire che si formi, in seguito all’operazione eseguita, uno strato scivoloso che possa compromettere la stabilità dei ciclisti.
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