Proteste
Riaperta l’Osteria Gastone
Ora la titolare deve fare i lavori per evitare rumori e cattivi odori
LUCCA. Riaperta da ieri sera l’Osteria Gastone in corso Garibaldi. La proprietaria Ilaria Gagliardi ha infatti ottenuto il dissequestro del locale, che era stato chiuso pochi giorni fa su decisione della Procura che aveva rilevato che erano state ignorate le prescrizioni dell'Asl provocando l'emissione di fumi e vapori maleodoranti. Cattivi odori che dal ristorante si propagavano nell'appartamento al piano superiore occupato dal proprietario Gaetano Bimbi.
L’Osteria Gastone ha ottenuto di riaprire, a condizione però che vengano eseguiti gli interventi per eliminare rumori e cattivi odori.
Sulla vicenda interviene il legale di Bimbi, l’avvocato Aldo Paganelli.
«Bimbi ha acquistato la sua abitazione nel 2006, si trattava di un immobile già ristrutturato e che in seguito non ha subito alcun tipo di modifica da parte del proprietario. Nel marzo 2012, anno in cui sono iniziati i lavori per l'apertura dell'attività L'Osteria Gastone, sono state inoltrate alla signora Gagliardi, titolare del ristorante, alcune osservazioni da parte del mio assistito che vertevano sulla necessità di isolare correttamente i locali. Questa ha ignorato le giuste richieste del sig. Bimbi. Dopo varie richieste del mio assistito nel maggio del 2012 è stato svolto un primo sopralluogo dai titolari o presunti titolari dell'Osteria Gastone dove in quella sede è stato dichiarato dagli stessi al mio assistito in modo brusco che quanto da loro eseguito era in regola e pertanto le sue richieste non potevano essere accolte. Bimbi è stato costretto a denunciare più volte la situazione in quanto i rumori non permettevano una conduzione normale di vita nel suo appartamento e i rumori in oggetto iniziavano alle 10 e si prolungavano fino alle 2-3 di notte non facendo dormire il sig. Bimbi. Le dichiarazioni della titolare Gagliardi che fosse tutto a norma decadono già dall'ottobre 2012 quando Arpat rileva quanto dichiarato da Bimbi. ll 19 febbraio 2013 il comune di Lucca invia comunicazione all'Osteria Gastone di eseguire i lavori ascritti dall'Arpat dando 30 giorni di tempo per eseguirli. La loro indifferenza alle disposizioni comunali costringono nuovamente il Comune a fare un provvedimento il 22 maggio 2013, ma anche esso ignorato. Poco interessa al mio cliente che tipo di intervento venisse eseguito purché fosse eseguito quanto prima e come ascritto dagli organi competenti dando così dopo 16 mesi l'opportunità di vivere nella sua abitazione una vita serena e di poter dormire la notte. Le successive conseguenze scaturite all'Osteria Gastone sono dovute all'indifferenza e alla inosservanza delle disposizioni ascritte dagli organi competenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google