Attenzione
Operaio pestato, indagini a tutto campo
ALTOPASCIO. Hanno un nome i due aggressori arrestati dai carabinieri per l'aggressione all’ex imprenditore, ora operaio, finto in coma. Si tratta di Alessio Mecca residente ad Altopascio e Giuseppe...
ALTOPASCIO. Hanno un nome i due aggressori arrestati dai carabinieri per l'aggressione all’ex imprenditore, ora operaio, finto in coma. Si tratta di Alessio Mecca residente ad Altopascio e Giuseppe La Macchia residente a Pescia, tutti e due di 24 anni. I due, entrambi disoccupati, sono stati arrestati dai carabinieri con l'accusa pesantissima di tentato omicidio in concorso. I fatti risalgono alla scorsa settimana. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri della stazione di Altopascio e del nucleo operativo di Cortile degli Svizzeri, su delega del procuratore Elena Leone. E proprio il magistrato dopo aver preso visione degli atti ha chiesto e ottenuto dal gip Alessandro Dal Torrione la misura cautelativa in carcere che è stata eseguita dai carabinieri di Altopascio.
L’aggressione era avvenuta sotto la veranda del bar H 24 sulla via Bientinese ad Altopascio. L'ex imprenditore e attualmente operaio Marco Sanguin di 38 anni aveva passato parte della serata al Glam, un american bar di Altopascio. Poi verso le 5.30 in compagnia di due giovani donne era andato a fare colazione nell'unico locale aperto a quell'ora nella zona. È qui che era avvenuta l'aggressione che poteva costargli la vita. Dopo una breve discussione dalle parole si era passati ai fatti. In un primo momento Sanguin era cosciente ed ha avuto tempo di raccontare la sua versione dei fatti ai carabinieri poi le sue condizioni sono peggiorate ed è stato trasferito all’ospedale di Cisanello a Pisa dove è stato subito operato alla testa ed è rimasto a lungo in fin di vita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
