Sicurezza
«Lodovica più pericolosa con quello spartitraffico»
Borgo: commercianti sul piede di guerra per il cordolo che divide la carreggiata «Si sono verificati numerosi tamponamenti. E subiamo danni economici»
BORGO A MOZZANO. Sono passati ormai diversi mesi dalla realizzazione dello spartitraffico per favorire l’attraversamento pedonale sulla strada provinciale Lodovica e alcuni commercianti della zona, che avevano già sollevato diverse perplessità durante i lavori, sono tornati a farsi sentire per ribadire la loro contrarietà all’opera.
A essere contestata, appunto, una banchina posta al centro della carreggiata, larga più o meno una trentina di cm, che ha diviso definitivamente le due corsie di scorrimento impedendo l’accesso ai servizi e ai punti vendita locati all’opposto del senso di marcia percorso. «Non è vero che ora la strada è più sicura – tuonano i negozianti contrari –. Negli ultimi tempi si sono verificati alcuni tamponamenti, una paio di persone sono cadute a causa del cordolo, un ciclista si è infortunato e un auto per scansare delle persone a piedi ha sterzato bruscamente e ha saltato la banchina. Altro problema – proseguono – il transito dei mezzi di soccorso. Ai lati esterni della carreggiata sono stati infatti predisposti spazi per il posteggio delle auto ma tra i parcheggi e lo spartitraffico centrale non può viaggiare più di un auto alla volta cosicché quando un’ambulanza arriva le vetture non hanno lo spazio per fermarsi e lasciarla passare. Figuriamoci se poi ci sono tir e automezzi pesanti».
I commercianti segnalano anche un danno economico visto che un numero assai inferiore di vetture sembra fermarsi nella zona del cordolo: «I posti d’auto posizionati sul lato esterno della strada – dicono – sono troppo vicini alla careggiata e chi sosta lì, quando scende dal proprio veicolo, deve fare attenzione. In tanti per questo proseguono e si fermano altrove». «È pressoché impossibile anche il carico e lo scarico» afferma Adriana Lotti, responsabile del punto vendita Idea Fiorita, attività collocata nei pressi della rotonda e dell’inizio del cordolo. «Di sicuro – dice il Luciano Sodini, titolare dell’omonima farmacia – con la realizzazione dello spartitraffico in cemento, l’accesso ai servizi posizionati sulla via provinciale è diventato più difficoltoso e la strada decisamente più stretta. Lo scorrimento veicolare generalmente ha dei problemi anche se nelle ore più calme, alcuni, avendo la sinistra protetta dal cordolo transitano a velocità davvero elevate». Il gruppo dei commercianti contrari ha già incontrato il sindaco in diverse occasioni e pare che il primo cittadino sia disposto a studiare il caso per trovare una soluzione condivisa.
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