Sicurezza
«Incontri sulla fusione ma solo con i pescaglini»
PESCAGLIA. Si al dibattito pubblico tra favorevoli e contrari al referendum, ma solo tra consiglieri e assessori del Comune di Pescaglia. È questa la risposta del gruppo di opposizione a Pescaglia...
PESCAGLIA. Si al dibattito pubblico tra favorevoli e contrari al referendum, ma solo tra consiglieri e assessori del Comune di Pescaglia. È questa la risposta del gruppo di opposizione a Pescaglia “Idee in Movimento” al consigliere comunale Mauro Santini che aveva chiesto la convocazione di una assemblea pubblica alla presenza dei sindaci di Fabbriche di Vallico Oreste Giurlani per il fronte del no alla fusione e del primo cittadino di Borgo a Mozzano Francesco Poggi a favore invece della fusione.
«Siamo favorevoli – affermano dall’opposizione - ad un incontro che preveda la partecipazione di tutti i consiglieri e gli assessori del Comune di Pescaglia, affinché ciascuno possa dare spiegazioni relativamente alla propria posizione favorevole o contraria in merito alla fusione. Ci pare invece inopportuno coinvolgere in suddetto dibattito esponenti esterni al Comune. Si ricorda che la partecipazione di Oreste Giurlani agli incontri organizzati dal nostro gruppo, contrariamente alle speculazioni ormai solite del consigliere Santini e come avrà notato chiunque abbia partecipato a tali incontri, ha esclusivamente la valenza di apportare al dibattito elementi ulteriori per confrontare l’esperienza di comuni che hanno intrapreso tale iniziativa sulla base di percorsi di condivisione e partecipazione, rispetto alla situazione opposta che il nostro Comune sta affrontando. Rendiamo pertanto ufficiale la nostra disponibilità a questo tipo di confronto pubblico ed anzi proponiamo le date di giovedì 3 ottobre per la Valfreddana e di venerdì 4 ottobre per la parte nord del Comune, in modo da consentire la partecipazione di tutta la popolazione. Ci impegniamo per altro nella ricerca di una qualunque mediazione ragionevole, certi che un tale dibattito non possa che rafforzare le nostre ragioni».
Luca Meconi
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