Il dolore
Arrestati i due aggressori dell’operaio finito in coma
Accusati di tentato omicidio per le lesioni craniche provocate a Marco Sanguin in carcere sono finiti due giovani di 24 anni residenti ad Altopascio e Pescia
ALTOPASCIO. Si trovano in carcere con l’accusa pesantissima di tentato omicidio in concorso i due giovani di 24 anni residenti rispettivamente ad Altopascio e Pescia autori del pestaggio nei confronti dell’ex imprenditore e oggi operaio Marco Sanguin, 38 anni, sottoposto la scorsa settimana a un delicato intervento chirurgico alla testa durato cinque ore dopo essere stato percosso con pugni e calci e colpito alla testa con una sedia e con un posacenere lanciato durante l’aggressione che gli inquirenti sostengono essere avvenuta per futili motivi. Sabato scorso i due indagati furono interrogati - alla presenza del loro legale, avvocato Emanuele Fusi - dal comandante della stazione di Altopascio su delega del sostituto procuratore Elena Leone. E proprio il magistrato, dopo aver preso visione degli atti, ha chiesto e ottenuto dal gip Alessandro Dal Torrione la misura cautelare in carcere che è stata eseguita nella tarda mattinata di ieri dai carabinieri della stazione di Altopascio. Evidentemente la versione fornita stride con il racconto della vittima e delle testimoni che erano con l’ex imprenditore al momento della barbara aggressione avvenuta sotto la veranda del bar H24 sulla via Bientinese ad Altopascio. E quindi sussiste per l’accusa il pericolo di inquinamento probatorio.
Marco Sanguin aveva passato parte della serata al Glam, un american bar di Altopascio. Poi, verso le 5,30, in compagnia di due giovane donne è andato a far colazione nell’unico locale aperto a quell’ora nella zona. E lì è avvenuto l’incontro che poteva costargli la vita. Non è ancora chiaro se i due giovani aggressori conoscessero o meno le ragazze o l’ex imprenditore. Ad un tratto però dopo una breve discussione accade qualcosa che sprigiona la violenza. Un accanimento che lascia sconcertati e che non ha spiegazione logica. Sanguin inizialmente era cosciente e ha raccontato la sua verità ai carabinieri. Poi la lesione cranica emorragica, oltre a una frattura costale, rivelata dalla tac e l’intervento chirurgico urgente all’ospedale di Cisanello con l’operaio a lungo in pericolo di vita.
Luca Tronchetti
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