Il dolore
La Cisl volta pagina, è Massimo Bani il nuovo segretario
Termina dopo dieci anni l’era di Bolognini che cede il testimone all’ex guida regionale degli edili
LUCCA. Finisce l'era Bolognini in casa Cisl. Dopo dieci anni di direzione e con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del mandato, ieri si è consumato il passaggio di consegne. Con le dimissioni del sindacalista e con l'elezione del nuovo segretario provinciale: Massimo Bani, già responsabile provinciale della Filca, poi promosso alla guida regionale degli edili. Una candidatura che sembra essere stata particolarmente apprezzata. Non è nemmeno un caso che si sia scelto un rappresentante così in vista del sindacato degli edili e costruttori Filca: la crisi del settore continua con gravi ripercussioni anche a Lucca.
Un segnale, dunque, dalla sua nomina anche ai tantissimi lavoratori del settore che sono alle prese con l'incertezza del futuro.
Una giornata impegnativa, dunque, quella di ieri pomeriggio per la Cisl Lucca, quando alla Cassa edile si è tenuto il consiglio generale del sindacato.
Ospite d'eccezione Raffaele Bonanni, segretario nazionale della Cisl. Un passaggio di testimone veloce e garbato, senza strappi o accuse, quello di Giovanni Bolognini: difficile dire se la motivazione di fondo sia da rintracciare nella differenza di vedute rispetto alla linea generale del sindacato uscita e riconfermata dal congresso nazionale del giugno scorso.
Difficile dire, anche, se ci sia una crepa nei rapporti con la base degli iscritti: Bolognini, infatti, non si sbottona.
A domande specifiche, replica con riflessioni generali e con un'armonia di fondo che sembra regnare in tutta la sala. «Non parlerei di strappi - spiega l'ex segretario generale - Non mi sono trovato d'accordo nelle modalità pensate per accorpare le categorie delle diverse province limitrofe. Avrei fatto l'accorpamento, ma seguendo principi diversi. Divergenze con Bonanni? No, non direi: mi sono trovato spesso in contrasto, ma c'è sempre stato un appoggio generale».
Di contrasti, invece, pare non essercene neanche uno tra il segretario nazionale e il suo collega locale, il neoeletto Bani.
Stessa storia sindacale, stessa categoria, stessa linea nel riposizionamento della Cisl al centro (e non solo in senso figurato) della scena nazionale. A fianco dei lavoratori, certo, con un occhio verso il governo Letta («che va appoggiato, perché sarebbe un errore farlo cadere», ha spiegato Bonanni) e verso la revisione del quadro istituzionale e amministrativo («come sostenuto nel documento dei Grandi Saggi individuati da Napolitano»).
Il tutto per una rinascita economica del Paese, partendo, da subito, dalla
riduzione della spesa pubblica. Infine un appello, rivolto direttamente al presidente del Consiglio, Enrico Letta. «Convocaci - ha concluso Bonanni - (Cgil, Cisl, Uil, ndr) Letta deve convocare alla luce del sole con un programma definito e preciso. Non c'è un'alternativa a questo governo e non c'è neanche un altro premier come Letta».
Nadia Davini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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