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Contributi alle aziende di Porcari che assumono giovani e donne

Contributi alle aziende di Porcari che assumono giovani e donne

La giunta Baccini stanzia 150mila euro con i quali è possibile l’inserimento nel mondo del lavoro di 75 persone nelle imprese che operano da almeno cinque anni e hanno fino a 15 dipendenti

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PORCARI. Una sfida alla disoccupazione giovanile. Il Comune ha stanziato un fondo di 150mila euro (50mila per il primo anno, altri 50mila per i successivi due) per incentivare l'assunzione a tempo indeterminato di giovani e donne e favorire il reinserimento di chi un'occupazione l'ha persa per la crisi. Un progetto mirato e concreto perché privilegia una precisa categoria, quella delle arti e mestieri e delle imprese artigiane che sono una risorsa del territorio porcarese. A presentare il regolamento, che domani ì sera sarà portato in consiglio comunale per l'approvazione, è il vice sindaco con delega al lavoro Leonardo Fornaciari.

Ogni azienda che da almeno 5 anni svolge la sua attività sul territorio della Torretta (snc, società semplici, sas, srl tutte però con meno di 15 dipendenti) che assumerà un giovane disoccupato tra i 18 ei 35 anni e residente a Porcari, avrà un contributo di 200 euro mensili, 2400 all’anno. Quota maggiorata del 10 per cento se ad essere assunte saranno donne. In teoria 75 assunzioni se le aziende utilizzeranno interamente il fondo messo a bilancio.

L’assunzione potrà essere full time o part time, il contributo sarà erogato proporzionalmente e dovrà perfezionarsi entro 30 giorni dall’accoglimento della domanda. Le ditte riceveranno il contributo al settimo e tredicesimo mese. Le categorie sono svariate: restauro legno, oreficeria, fabbri, comparto vetro, falegnami, idraulici, elettricisti, acconciatori, gelateria e pasticcerie, gastronomia e rosticceria, edilizia, meccanica, officine e lavoratori dell'apprendistato. Per accedere al contributo le imprese dovranno operare sul territorio da almeno cinque anni e un numero non superiore ai 15 dipendenti.

«L'obiettivo è sostenere e valorizzare le arti e mestieri, le piccole imprese dell'artigianato e le aziende edili, i coltivatori, tutto quel mondo che rappresenta invece l'ossatura dell'economia locale, specie in una cittadina come Porcari che vanta storicamente un tessuto produttivo ed una vocazione per il lavoro- dice Fornaciari – un settore importante e utile, anche sotto l'aspetto sociale. Abbiamo scelto uno strumento semplice ed efficace, che possa concretamente aiutare le aziende ad assumere i lavoratori giovani e le donne, anche quelli espulsi dal mondo del lavoro. Ringrazio il presidente Stefano Picchi, i consiglieri Menchetti e Giannoni per quanto realizzato in modo trasversale, nell'interesse della collettività e la volontà di recuperare mestieri dimenticati, professionalità artigianali quasi scomparse. Vogliamo incentivare non la creazione di nuove aziende bensì di posti di lavori da utilizzare da aziende già presenti a Porcari che possono insegnare una professione. Un esempio? Se una pasticeria assume una persona per un periodo avrà un incentivo in modo che il costo del lavoro sia più leggero e formerà il dipendente nell'ottica di un'assunzione».

Dal momento che il Comune avrà accolto la domanda l'azienda è obbligata a tenere il lavoratore per un anno. Una volta approvato il regolamento i moduli di richiesta saranno pubblicati sul sito del Comune.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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