Il Tirreno

Lucca

PIuttosto fredda la partecipazione dei commercianti

Pochi gli allestimenti a tema spicca l’addobbo al Carmine

di Rossella Lucchesi

LUCCA. Non è proprio il clima della vigilia di un evento mondiale quello che si respira passeggiando in questi giorni per Lucca. A parte gli striscioni alle porte della città, i totem nelle piazze e...

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LUCCA. Non è proprio il clima della vigilia di un evento mondiale quello che si respira passeggiando in questi giorni per Lucca. A parte gli striscioni alle porte della città, i totem nelle piazze e le bandierine lungo le vie del centro, per il resto ben poco si percepisce di quell’atmosfera di festa che precede un evento di spessore internazionale. Molti i cittadini che, interpellati, dichiarano di non sentire il profumo di una manifestazione attesa da anni. Ma sono soprattutto i commercianti che, almeno per il momento, appaiono distanti dall’evento. Si contano infatti sulle dita le vetrine addobbate e, anche se qualcuno dichiara di farlo nei prossimi giorni, non si avverte comunque un grande entusiasmo. Uno spettacolo piuttosto triste per chi si aspettava una città piena di colori, con i negozi in gara per allestire la vetrina più bella nei giorni in cui i riflettori di tutto il mondo sono puntati su di noi.

«L’ideale sarebbe stato un coinvolgimento generale delle attività commerciali, ma è mancato un coordinamento e ognuno agisce a propria discrezione» afferma Mario Bini del Piccolo Mondo che comunque farà il suo omaggio ai Mondiali, anche se «sarò uno tra i pochi perché nessuno si è preso la briga di organizzare qualcosa che per la città sarebbe stato un eccellente biglietto da visita». La risposta, prosegue, sarebbe stata diversa se si fosse pensato anzitempo a lanciare un concorso tra i negozi del centro per la vetrina più bella, trasformando così le vie del centro in una straordinaria passerella.

Secondo i titolari del Mercatino di via San Paolino si doveva fare di più anche a livello promozionale, magari collocando manifesti davanti al cavalcavia di San Concordio per avvisare coloro che arrivano dall’autostrada e proiettando immagini sui parapetti delle Mura come si usa per Natale. Mentre manifestano l’intenzione di allestire la vetrina per l’evento mondiale, non nascondono la preoccupazione per l’imminente futuro, quando inizieranno i lavori a piazzale Verdi che potrebbero causare grossi problemi a tutta la zona. Più ottimista Dino Orlandi della vicina macelleria, alle prese con l’allestimento del proprio spazio espositivo «perché è un evento straordinario e anche se fossi l’unico in città, non potrei non rendergli omaggio».

Il nostro viaggio tra i negozi del centro alla ricerca di vetrine in festa prosegue con scarsi risultati. Intere strade completamente “orfane” di richiami ai Mondiali e le poche vetrine addobbate non riempirebbero il vicolo più corto.

Apprezzabile però è l’iniziativa degli operatori del mercato del Carmine, a cui si aggiungono tra le più significative quelle della Casa del bottone che ha realizzato una particolare bicicletta con bottoni e nastri, e dell’Emiliana che presenta due bici circondate da ritagli di quotidiani d’epoca. Il ristorante Puccini davanti alla casa del Maestro ha ricreato il clima di una competizione, con due biciclette da corsa, foto, coccarde, magliette e il bottiglione di spumante dei vincitori, ma soprattutto lo speciale “menù” che evidenzia i nomi dei campioni del passato con le date dei loro successi. Una semplice bicicletta da corsa con un decolleté tacco 12 campeggia invece nella vetrina di Ethos Store di via Calderia. Nessuna scenografia, solo una bici in primo piano a Tuttosport in via Mordini, mentre quella in mostra nel negozio di elettricità Romano Bianchi di via San Paolino poggia sopra una serie di emozionanti scatti fotografici. Molto curata la vetrina dell’alimentari sulla Fratta.

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