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BATTAGLIA

«La 24 Ore saltata per evitare brutte figure»

LUCCA. Nuova puntata della querelle fra l’assessore comunale allo sport Massimo Tuccori e il presidente del comitato provinciale della Federazione ciclistica Gianfranco Battaglia. Replicando alle...

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LUCCA. Nuova puntata della querelle fra l’assessore comunale allo sport Massimo Tuccori e il presidente del comitato provinciale della Federazione ciclistica Gianfranco Battaglia.

Replicando alle critiche del dirigente sportivo sulla Granfondo, l’amministratore aveva chiesto a Battaglia di spiegare i motivi per cui non aveva dato corso alla 24 Ore sulle Mura. E aveva ricordata la scarsa partecipazione (12 persone) a una pedalata organizzata dallo stesso presidente Fci lungo il fiume. Oggi è Battaglia a replicare.

«Anzitutto - dice il dirigente sportivo - va chiarito che la 24 Ore Città di Lucca non faceva parte del mondiale, ma era promossa da una società privata. In Italia c’è una sola corsa di questo tipo, a Feltre. Abbiamo provato a farla, ricevendo 2500 richieste di informazioni. Poi però al momento di concretizzare, ci siamo resi conto che le adesioni erano molto poche. Per questo - aggiunge Battaglia - volendo salvaguardare l’immagine della città, la società organizzatrice ha preferito annullarla. Non era giusto mettere in campo una organizzazione come quella necessaria per una 24 Ore senza un adeguato numero di iscritti.

«Ricordo - continua il presidente del comitato provinciale Fci - che c’erano in ballo anche i contributi di Provincia e Comune e che rinunciando alla gara ovviamente non li abbiamo presi».

Battaglia replica anche sui numeri della ciclopedalata.

«Non eravamo in 12 ma in 29 - afferma. Purtroppo scontammo il fatto che il giorno prima su Lucca si scatenò una bufera, il tempo era veramente brutto».(f.t.)

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