Il dolore
Funghi: parte la linea dura su orari, razzie e attrezzi
Amadei (Unione dei Comuni): non è ammissibile rovinare il sottobosco E sui terreni privati: «Se il proprietario vieta l’ingresso, bisogna rimanere fuori»
COREGLIA. Una passione, quella della raccolta dei funghi, che dev'essere assecondata senza però travalicare il rispetto della proprietà privata e l'ambiente naturale. Questo, in sintesi, il messaggio di Valerio Amadei, sindaco di Coreglia Antelminelli, che ricopre anche la carica di assessore al Demanio per l'Unione Comuni della Mediavalle.
E proprio in tale veste, il giovane amministratore mette in guardia tutti gli appassionati del sottobosco: «Ogni attività di raccolta di funghi, oltre che disciplinata dalle leggi regionali in termini di permessi e controlli delle polizie preposta - afferma -, non può prescindere dal buon senso. Cosa che negli anni scorsi è mancato, creando una serie di disfunzioni organizzative e contrasti tra privati e amministrazioni pubbliche».
Le superfici e i posti dove trovare i funghi non mancano di certo, in Mediavalle. Se Barga ha uno status a sé per effetto della gestione delle attività da parte dell'Asbuc (l'associazione usi civici che rilascia i tesserini periodici per tutto il territorio barghigiano), il resto del territorio cade sotto la giurisdizione della Regione e dell'Unione Comuni: «Si son verificati in passato - ricorda Amadei - casi di uso improprio di attrezzi che hanno rovinato il territorio montano, e soste selvagge lungo le strade, spesso creando problemi di sicurezza per il transito dei mezzi di soccorso. Quando uno viene in montagna, occorre un po’ di rispetto per l’ambiente e le proprietà private. Dopo, poi, subentrano le norme regionali e i controlli affidati alla Forestale e la Polizia provinciale».
Si ricorda inoltre, che spesso i prodotti sono localizzati in terreni privati: «Laddove il cittadino proprietario del bosco che manifesta la volontà di non autorizzare la raccolta dei prodotti del sottobosco, è vietato l’ingresso e la raccolta, anche se mancassero dei recinti, perché in tal caso fa fede il confine tabellare».
Altra curiosità che da responsabile al Demanio boschivo, Amadei ha rilevato, è che molti tendono a fare "razzie": «È successo, verificato da controlli o segnalazioni dei proprietari che spesso oltre ai funghi, vengono prelevati anche altri souvenir come castagne e altri frutti di bosco in terreni privati. E il danno per l'ambiente è enorme».
Attenzione anche agli orari, perché la caccia al prezioso frutto è limitata da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto. Nel fine settimana, saranno in centinaia a riversarsi nei boschi sopra Coreglia e Bagni di Lucca, le aree più battute. E le previsioni, nonostante ogni fungaio abbia il suo posto segreto, non sono delle più rosee.
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