Lutto
Accordo di genere per l’accesso delle donne al lavoro
LUCCA. Favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro attraverso, ad esempio, forme di coworking, promuovere la valorizzazione e la leadership al femminile, facilitare l’accesso al mondo del...
LUCCA. Favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro attraverso, ad esempio, forme di coworking, promuovere la valorizzazione e la leadership al femminile, facilitare l’accesso al mondo del lavoro da parte delle donne, contrastare gli stereotipi di genere e, in particolare, educare all’equa distribuzione delle responsabilità familiari uomo-donna.
Sono alcuni degli obiettivi contenuti nell’accordo territoriale di genere 2013 – 2014 siglato a Palazzo Ducale da parte dei rappresentanti di tutti i soggetti partecipanti: la Provincia, la consigliera di Parità, la Prefettura, la Procura della Repubblica, la Questura, l’Arma dei Carabinieri, l’Ufficio scolastico regionale, l’azienda Usl 2, l’azienda e Usl 12, i Centri Antiviolenza, i Comuni, le scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori di II grado della provincia, l’Associazione Industriali, la Camera di Commercio.
L’accordo coinvolge numerosi enti locali, le aziende sanitarie, le scuole, le associazioni datoriali e di categoria, nonché i sindacati territoriali e si configura come l’intesa-madre di altri sotto-protocolli, che ogni ente si impegna a mettere in atto.
Gli obiettivi individuati dal protocollo a cui aderiscono tutti i soggetti firmatari sono quelli di favorire una cultura in cui ci sia un’equa distribuzione delle responsabilità familiari uomo-donna, responsabilizzare entrambi i generi e non solo quello femminile nell’assunzione di attività di cura di figli e familiari, con particolare riferimento alle giovani generazioni.
Si mira anche a favorire l’attenzione sui temi della parità uomo-donna e promuovere la valorizzazione della figura femminile in ogni ambiente di lavoro, studio, relazione; promuovere la partecipazione femminile alla vita politica e istituzionale.
Obiettivo è anche promuovere la sensibilizzazione e la sperimentazione di formule organizzative nelle imprese pubbliche e private volte alla conciliazione tra vita e lavoro.
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