Il dolore
Sciopero del panino per il ticket sulla mensa
Protesta di fronte alle scuole di Gallicano da parte delle famiglie di altri comuni I genitori dei piccoli si sono radunati con un vivace tam tam su Facebook
GALLICANO. Per chi suona la campanella, tra i sindaci direttamente coinvolti nella vicenda della quota per i buoni mensa a carico (per ora) delle 167 famiglie residenti fuori da Gallicano, ma che hanno i loro figli nelle due scuole di quel comune? In attesa che il nodo venga sciolto in via istituzionale, i genitori hanno deciso di passare alle vie di fatto. Pacifiche, ma pur sempre vie di fatto. Ergo, ieri mattina è partito il primo “sciopero del panino” della Valle. Erano in 53 a darsi appuntamento all’esterno dell’Istituto Comprensivo di Gallicano.
Una discreta rappresentanza di piccoli della scuola dell’infanzia, quasi tutti quelli dell’elementari e tanti delle medie. Questi ultimi, iniziando ufficialmente solo oggi il servizio di refezione, sono stati prelevati con congruo anticipo rispetto all’orario di uscita canonico. Alle 12.15 in punto, ora della pappa, una folta rappresentanza di adulti ha prelevato figli e parenti dalla materna di via Serchio e dalla nuova scuola alla Rena (che riunisce nello stesso plesso l’elementare e la media) per andare a fare un pranzo “al sacco” in segno di protesta contro la decisione dell’amministrazione comunale di Gallicano, di applicare un balzello che oscilla tra le 90 e 150 euro per tutti coloro che risiedono in altri comuni.
I genitori, grazie al tam tam su Facebook e incontri telefonici, si sono organizzati in un comitato il cui nome è tutto un programma: “Bambini fuori dal Comune”. La maggior parte della gente scesa in piazza, naturalmente, è arrivata da Barga, che è il comune che fornisce il maggior numero di alunni tra quelli fuorisede, ben 88 per l’appunto. In particolare, c’erano tanti residenti di Mologno e Fornaci, i territori logisticamente più vicini a Gallicano.
Radunatosi all’esterno del Comprensivo, il folto gruppo si è diretto alla volta dei vicini impianti sportivi, per una merenda fuori programma dove si è evidenziata la grande compattezza da parte dei manifestanti di far valere, pacificamente, le loro ragioni: «Siamo stanchi di non sapere nulla – affermano in coro -, perché a parte la delibera del comune di Gallicano non c’è nulla di ufficiale. Ora la vicenda sarà affrontata dai sindaci, che noi genitori abbiamo incontrato separatamente. Noi chiediamo il ritiro della delibera del comune di Gallicano. Si mettano d’accordo tra sindaci perché non è giusto gravare sulle famiglie. Vogliamo risposte certe, perché non vogliamo accettare passivamente queste scelte calate dall’alto». I familiari, infatti, rimproverano all’amministrazione gallicanese il fatto di aver deciso tardi questa misura, e specialmente chi ha più di un figlio, teme un salasso.
Intanto, per vie istituzionale, qualche risposta potrebbe arrivare solo giovedì mattina, data fissata per la Conferenza dei sindaci per l’Istruzione dal presidente Renzo Pia. Alle 10, a Palazzo Pancrazi a Barga, saranno di fronte i ventuno rappresentanti della Valle, per discutere a largo raggio questa problematica del finanziamento dei pasti per gli alunni non residenti. Un precedente, in tal caso, non esiste, e quindi ogni decisione che verrà presa in sede intercomunale potrebbe evitare in futuro altre situazioni di questo tipo.
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