Il Tirreno

Lucca

«Poggi mente durante gli incontri pubblici»

Durissimo attacco del gruppo di opposizione di Pescaglia. Che non risparmia neanche Baldassari

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PESCAGLIA. Non si placa la polemica nel Comune di Pescaglia dopo le dimissioni di quattro componenti della giunta su un totale di sei, presentate la scorsa settimana al primo cittadino Lando Baldassari dal vicesindaco Sandra Paoli, dagli assessori Mauro Santini, Antonio Agostini e Aladino Pieretti e dal consigliere con delega Donatella Magnani.

Oggi a intervenite è il gruppo di minoranza in Consiglio comunale a Pescaglia, “Idee in movimento” che afferma: «Innanzitutto intendiamo precisare che le dimissioni dell'assessore Mauro Santini passeranno inosservate viste le sue assenze in Consiglio e in Giunta testimonianza del suo totale disimpegno e comportamento scorretto di cui dovrà rispondere non soltanto ai suoi elettori ma a tutti i cittadini. Comportamento scorretto anche nell'informativa relativa alla fusione con Borgo a Mozzano tenendo i nostri consiglieri all’oscuro degli iniziali abboccamenti con Borgo a Mozzano. Oggi l'ex assessore Santini è l’unico consigliere di Pescaglia che si batte con il sindaco Poggi per gli interessi primari di Borgo a Mozzano. Le dimissioni degli altri assessori non risultano conseguenza solo della cattiva gestione della questione fusione. Gli stessi assessori lamentano mancanza di trasparenza nella conduzione del Comune e una politica autoritaria del sindaco nella gestione dell'amministrazione comunale. Quello che stupisce è il fatto che solo oggi, alla fine del mandato consiliare, in presenza di preoccupanti situazioni legate ai conti del bilancio, vengano denunciate dagli ex assessori, situazioni da anni ben conosciute e fino ad oggi mai denunciate».

Il gruppo di minoranza, in relazione al referendum per la fusione con Borgo a Mozzano del prossimo 6 e 7 ottobre, afferma di avere «in programma diversi incontri con la popolazione, al fine di spiegare il perché del no alla fusione. Incontri che peraltro sono ad oggi stati premiati dalla numerosa partecipazione della popolazione stessa, che ha dimostrato la propria contrarietà ad un progetto troppo frettoloso. Ci pare vergognoso che sindaco Poggi e l’ex assessore Santini abbiano più volte mentito durante le serate informative organizzate per promuovere tale progetto, affermando che il comune di Pescaglia sarà costretto a fondersi entro il 2016 perché conta meno di 5000 abitanti. Invitiamo pertanto gli stessi a presentarci la legge che sancirebbe tale obbligo, legge che non esiste».

Ma il gruppo risponde anche a coloro che affermano che alle serate da loro organizzate sia sempre presente il sindaco di Fabbriche di Vallico Oreste Giurlani che, secondo molti, sarà il candidato sindaco del centro sinistra alle prossime elezioni di Pescaglia. «Riteniamo meschino e inopportuno l’attacco lanciato a Giurlani , il quale è invitato ai nostri incontri proprio in quanto promotore della fusione tra i comuni di Fabbriche di Vallico e Vergemoli, per illustrare alla popolazione la propria esperienza di fusione».

Luca Meconi

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