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Lucca

No alla fusione con Lucca

Il sindaco Baccini: meglio la sinergia coi comuni della Piana

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PORCARI. No alla fusione, sì ad una sinergia tra comuni medio-piccoli della Lucchesia su tematiche che vanno dalla sicurezza e polizia municipale ai tributi e alle politiche ambientali.

È questa la posizione del sindaco di Porcari Alberto Baccini nel dibattito suscitato dall'ordine del giorno approvato dal consiglio comunale di Lucca sull'ipotesi di una fusione con Capannori, eventualmente allargata agli altri comuni della Piana.

E di unione della Piana tra i sindaci dei comuni di Altopascio, Porcari, Montecarlo e Villa Basilica si parla da un anno, dopo la creazione del nucleo unico di valutazione fra le quattro amministrazioni con il compito di valutare i risultati amministrativi di dirigenti e funzionari.

Un piccolo atto che potrebbe esssere propedeutico alla creazione di servizi associati tra i quattro municipi.

«Una proposta più che mai ancora valida e da rafforzare – dice Baccini – mentre una fusione con Lucca e Capannori non farebbe che relegare Porcari ad una frazione del grande agglomerato, sminuendo una realtà che quest'anno festeggia cent'anni e produce un quinto della ricchezza della provincia.

«Al contrario - sostiene Baccini - la strada da seguire è quella di una forte e spinta sinergia tra comuni di dimensioni simili e con esigenze in comune come Porcari, Montecarlo, Altopascio e Villa Basilica che insieme rappresenterebbero un bacino di 30mila abitanti.

«Una sorta di unione della Piana dove ogni comune però mantiene la propria autonomia, storia e tradizione».

Anche sotto l'aspetto politico ed amministrativo si potrebbe arrivare ad organismi condivisi (ad esempio Porcari ed Altopascio hanno lo stesso segretario comunale con un risparmio sui compensi).

Un'idea che aveva trovato consensi tra i colleghi Marchetti (Altopascio), Fantozzi (Montecarlo) e Ballini (Villa Basilica).

Tutti convinti della possibilità di unire le forze verso politiche coordinate in ambito ambientale, nella realizzazione di infrastrutture o nella dislocazione della polizia municipale. Al di là dei colori politici e delle divisioni campanilistiche.

Un fronte unico che potrebbe allargarsi anche a grandi questioni comprensoriali, dalla viabilità all'acqua al controllo del territorio. Comuni piccoli dal punto di vista demografico, ma in forte espansione e con un ruolo importante dal punto di vista territoriale ed economico.

Dalle cartiere del polo industriale di Porcari alla crescita produttiva ed abitanti di Altopascio, al turismo enogastronomico di Montecarlo, a Villa Basilica, poco più di 1700 abitanti ma una superficie di 36 chilometri.

«Capannori è un comune grande ed una realtà a sé, mentre questi quattri comuni hanno obiettivi e problematiche sulle quali fare gioco di squadra - dice Baccini - un discorso da rilanciare in un momento delicato dove è necessario unire anziché dividere».

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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