Proteste
Un’auto confiscata consegnata alla Caritas
LUCCA. Un’auto confiscata a un’organizzazione criminosa - nella fattispecie una rete di usurai in collegamento con la camorra napoletana che agiva su viareggio - è stata destinata grazie all’interess...
LUCCA. Un’auto confiscata a un’organizzazione criminosa - nella fattispecie una rete di usurai in collegamento con la camorra napoletana che agiva su viareggio - è stata destinata grazie all’interessamento della questura di Lucca alla Caritas e in particolare al Gruppo Volontari Accoglienza Immigrati di Lucca. A destinare i beni confiscati alla criminalità organizzata è l’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati che ha sede a Reggio Calabria. La questura - che da anni collabora con Caritas e gruppo volontari accoglienza immigrati - ha avanzato la sua candidatura all’ente statale affinché una delle due macchine sequestrate al clan Pastore-Saetta potesse andare ai volontari degli enti dopo che il presidente Claudio Puccinelli ha fatto presente l’estremo bisogno di un’auto per le incombenze caritatevoli a cui si dedicano. La Mobile ha avviato la pratica all’agenzia nazionale sottolineando i nobili fini perseguiti dall’ente ed esprimendo parere più che positivo alla cessione di un’auto. Nei giorni scorsi è stato notificato in questura il decreto di assegnazione della Fiat Idea confiscata al gruppo criminale Pastore-Saetta. Così ieri mattina il questore Claudio Cracovia ha consegnato personalmente alla caserma Mussi di Borgo Giannotti le chiavi della Fiat Idea al presidente Claudio Puccinelli che ha ringraziato la polizia per vicinanza e la grande opportunità fornita all’ente. «Un mezzo utilissimo - ha detto - per aiutare le persone in difficoltà».
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