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Sarà demolita la Casa del Cinese

Sarà demolita la Casa del Cinese

Poi verrà ricostruita: diventerà un complesso per l’edilizia popolare

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SAN GIUSTO DI COMPITO. Al via prima dell’inizio della prossima estate il cantiere per il recupero della “casa del cinese”. Comune di Capannori ed Erp sono al momento impegnati nell’acquisizione delle pertinenze che si trovano attorno all’edificio, così da poter sviluppare ulteriormente il piano di intervento e realizzare un complesso da dedicare all’edilizia popolare ancora più completo.

«La struttura deve essere completamente demolita. Non è possibile pensare a un semplice restauro, le condizioni sono pessime – spiega l’assessore alle politiche sociali di Capannori Gabriele Bove – Erp ha comunque già presentato il suo progetto, visionato anche dalla Soprintendenza. Adesso dobbiamo terminare le procedure di acquisizione delle pertinenze che confinano con l’edificio, poi tutto potrà passare al vaglio della giunta».

La “Casa del cinese” è un edificio secolare situato nel centro di San Giusto di Compito. Ha avuto molti proprietari, l’ultimo dei quali, secondo quanto risulta dagli atti catastali, una persona di origini cinesi, di cui sono state perse le tracce.

Negli scorsi anni il fabbricato è stato messo in sicurezza e ora, finalmente, il recupero sembra essere vicino. Molti i vincoli ai quali è sottoposto, però, tanto che non è stato facile mettere a punto un progetto che soddisfacesse tutte le parti in causa.

«Se ne parla da tanti anni. È venuto il momento di dare inizio a questo piano di recupero – dice Francesco Franceschini, presidente di Erp – Questo è un progetto molto importante per Capannori e intendiamo dare il via al cantiere quanto prima. Saremo probabilmente in grado di partire nella prossima primavera, una volta definite le cessioni bonarie, che ci consentiranno di ampliare l’intervento e ottimizzare gli spazi a disposizione. Utilizzeremo un modello di edilizia particolare, grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Casa».

Il recupero della “casa del cinese” costerà circa 800mila euro. Nell’edificio saranno realizzati quattro alloggi di edilizia residenziale pubblica da mettere a disposizione delle fasce più deboli della popolazione.

Arianna Bottari

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