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«La salita al San Regolo è diventata un viottolo»

«La salita al San Regolo è diventata un viottolo»

LUCCA. Non piace alla sezione lucchese di Italia Nostra il restringimento della salita sulle Mura a fianco del giardino botanico. E per spiegarlo il presidente Roberto Mannocci usa l’arma dell’ironia:...

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LUCCA. Non piace alla sezione lucchese di Italia Nostra il restringimento della salita sulle Mura a fianco del giardino botanico. E per spiegarlo il presidente Roberto Mannocci usa l’arma dell’ironia: «Può un'ampia salita nata carrabile (per carrozze!) che porta alla passeggiata ottocentesca pensile sulle Mura Urbane di Lucca essere "creativamente" trasformata in un viottolo campestre con un'operazione di “restauro” che ha avuto tutti i benestare? Sì, purtroppo può accadere, anzi è già successo sulla salita che porta al baluardo S. Regolo».

Qui le dimensioni dello stradello centrale, continua Mannocci, «sono così ridotte che riescono ad essere inferiori persino a quelle della sua traversa “secondaria” che porta al cancello del giardino. E già qualcuno l'ha denominato “il viottolo”, qualcun altro “la redolina”, qualche alpinista, invece, ritiene più appropriato il termine “sentiero”. Insomma si cambia il carattere grandioso della cinta urbana e si preferisce il variegato, il “frizzante” (vocabolo di nuova adozione) e il “grazioso”. E il carattere monumentale delle Mura? Dopo 500 anni deve essere modificato?».

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