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Lucca

Tares: comune che vai, tariffa che trovi

di Nicola Bellanova
Tares: comune che vai, tariffa che trovi

Comparazione fra sei enti. A Gallicano le bollette più alte, risparmia chi abita a Vergemoli

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GALLICANO. La spazzatura “pesa” economicamente di più a Gallicano che in altri comuni della Valle. A Vergemoli, invece, il servizio mantiene costi più bassi a carico delle famiglie rispetto ad altri territori.

Un’indagine comparata sulle tariffe Tares a carico delle famiglie (ad esclusione, quindi delle aziende), evidenzia infatti notevoli differenze anche tra territori confinanti. Nonostante il cervellotico meccanismo di riparto della tassa sui rifiuti, che obbliga i cittadini a finanziare interamente il costo del servizio raccolta e smaltimento, il dato che emerge in questa comparazione è uno solo: si pagherà di più nei comuni più grossi.

Gli enti presi in esame sono sei: Gallicano, Giuncugnano, Careggine, Castelnuovo, Fabbriche di Vallico e Vergemoli. Il tributo è calcolato in base al numero di residenti nell’immobile, alla superficie dello stesso e ad una quota variabile da comune a comune. A ciò, giusto per completezza, bisognerà aggiungere un’addizionale del 4% sull’importo del tributo che sarà incassata dalla Provincia.

E, numeri alla mano, i dati sono contradditori. A Gallicano e Castelnuovo, i due comuni più grossi di questo paniere, la Tares è più cara. Per un appartamento abitato da una sola persona, ad esempio, ogni metro quadro di superficie si moltiplica rispettivamente per 1,22 e 1,19 euro. A questa cifra poi, bisogna aggiungere a Gallicano una spesa di 58,64 euro, che scende a 52,94 euro a Castelnuovo. Naturalmente, più residenti ci sono, più il moltiplicatore cresce.

A Vergemoli, invece, i due parametri considerati, sono bassi. Infatti, si va da 0,82 euro per un residente a solo 1,21 per sei o più abitanti. Ossia, il minimo dei due comuni più grandi.

Ancor più evidente il raffronto della spesa variabile. Supponendo un nucleo familiare medio composto dai coniugi e un figlio, si va dai 103,27 di Vergemoli ai 204 di Giuncugnano. Quindi, considerando un immobile di cento metri quadri abitato da tre persone, l’importo della tariffa subisce variazioni considerevoli: a Gallicano è di 304 euro, uno in più di Giuncugnano, mentre Castelnuovo introita 300 euro tonde. Più convenienti Careggine (277), Fabbriche di Vallico con 252 e la “scontatissima” Vergemoli con solo 206 euro e spiccioli.

L’astruso meccanismo di calcolo, basato su questa combinazione, crea uniformità e stranezze. Infatti, i pochi euro di differenza tra Gallicano e Giuncugnano sono frutto di strategie diverse, ma che portano allo stesso risultato contabile. Nel caso di Gallicano la quota fissa (quella che moltiplica la superficie) è più alto, mentre Giuncugnano ha 0,99 euro a mq, che viene recuperato applicato un balzello secco di 204 euro, ossia il 33% in più. La stessa politica usata per un nucleo familiare di una sola persona: solo 0,79 euro a mq, compensato da 68 euro, la quota variabile più alta di tutti.

Curiosa, poi, la differenza di trattamento tra Fabbriche di Vallico e Vergemoli, i due comuni che dal prossimo anno diventeranno una cosa sola. Lo scarto assoluto è del 20%, ma addentrandoci nelle cifre le differenze emergono con le famiglie più numerose. Che succederà col comune unico? Si farà la media aritmetica o ci sarà un nuovo impianto tariffario?

Altra curiosità, o meglio causa/effetto di questo vortice di numeri riguarda l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti. A Fabbriche di Vallico e Vergemoli l’appalto è gestito da Sistema Ambiente, mentre negli altri comuni considerati c’è la Se.Ver.A. Trattandosi di un costo coperto interamente dai privati, si nota che il prezzo del servizio varia a seconda del gestore e di altri costi indiretti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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