Il dolore
Nuovo raid al cimitero, spariti lumini in bronzo
CAPANNORI. Un altro furto nel cimitero di Capannori. Trafugati una decina di lumini in bronzo ed altri oggetti sacri. Un episodio che si è verificato a distanza di soli due mesi dal raid che nella...
CAPANNORI. Un altro furto nel cimitero di Capannori. Trafugati una decina di lumini in bronzo ed altri oggetti sacri. Un episodio che si è verificato a distanza di soli due mesi dal raid che nella notte del 15 luglio aveva portato al furto di statue di bronzo (una ottantina), crocifissi e fregi per decine di quintali del prezioso metallo. I ladri avrebbero agito indisturbati, ma riuscendo a portare via solo i lumini. Un furto minore, ma che ha ancora scosso la comunità capannorese. Ad annunciare il furto, via facebook, è stata Malfalda Francesca Berti, titolare di un'edicola in centro, una delle vittime del saccheggio al cimitero avvenuto lo scorso 16 luglio. E che si era rivolta al Comune per chiedere più controlli al camposanto dove i cancelli sono lasciati aperti di notte, senza alcuna sorveglianza. Il Comune corre ai ripari.
«Intanto sarà potenziata e migliorata l'illuminazione pubblica, un intervento che faremo a breve – annuncia il vice sindaco Luca Menesini – e la prossima settimana organizzeremo una riunione con le associazioni paesane per valutare la possibilità di istituire un servizio di controllo trovando alcuni volontari che turno si prendano l'impegno di aprire e chiudere il cancello del cimitero come già avviene al camposanto di Pieve S.Paolo. Comprendo la rabbia e lo sconcerto della gente quando si va a violare le tombe dei propri cari. Il cimitero è un bene sacro della collettività. E per questa ragione cercheremo di fare il possibile per migliorare la sicurezza, contando anche sulla collaborazione dei cittadini. La situazione è complessa, perché ad esempio le assicurazioni, non solo di Capannori, non assicurano più i cimiteri perché i troppi furti di rame negli ultimi mesi».
Dopo lo scempio del luglio scorso e l'ennesima incursione notturna dei ladri a chiedere di alzare il livello di guardia sono soprattutto i familiari colpiti nei propri affetti.
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