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Lucca

«La polpa agli altri, a noi solo una polpetta»

«La polpa agli altri, a noi solo una polpetta»

Il presidente del comitato Fci Battaglia amareggiato: «La nostra città avrebbe meritato di più»

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LUCCA. «Il Mondiale di ciclismo? Se si svolge in Toscana è merito di Lucca che lo ha voluto fortemente, poi le altre città si sono aggregate. Purtroppo alla fine gli altri hanno avuto la polpa e a noi è rimasta una polpetta».

Usa un’espressione colorita Gianfranco Battaglia, presidente del comitato provinciale della Federazione ciclistica, per illustrare il suo stato d’animo nei confronti della corsa iridata che prenderà il via domenica 29 da piazza Napoleone.

Vede il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto e ricorda come già nel 2008-2009 siano stati gli allora assessori provinciale e comunale Valentina Cesaretti e Lido Moschini a spingere molto in questa direzione, a credere nell’operazione Mondiale, nella capacità promozionale del veicolo ciclismo.

«Conoscendo tutta la storia che ci ha portato al Mondiale – dice Battaglia – non posso non sottolineare il ruolo fondamentale svolto all’epoca da Cesaretti e Moschini. Poi purtroppo a Lucca è mancata la forza economica e politica per imporsi, per fare la voce grossa e ottenere di più. La prima ipotesi, quella di sviluppare la corsa fra Lucca e Viareggi, scemò quasi subito e su quel treno che era già partito sono salite altre città E oggi vediamo che Montecatini è protagonista con la partenza di cinque gare, Firenze è Firenze e ha gli arrivi e a noi è rimasta solo la partenza della corsa in linea. Evento prestigioso, va sottolineato, ma che ci lascia comunque ai margini».

Battaglia avrebbe voluto per Lucca anche la partenza della cronometro e poi registra con amarezza che non c’è una squadra nazionale che ha scelto la nostra città come quartier generale.

«Ci meritavamo di più – aggiunge il presidente del comitato provinciale Fci – ma è andata così».

Battaglia già in passato aveva espresso le sue perplessità nei confronti del comitato organizzatore della corsa iridata per il mancato coinvolgimento degli addetti ai lavori lucchesi, gente che tutti i giorni è sulle strade e avrebbe potuto dare il suo contributo. Ma ormai tutto questo appartiene al passato e resta la soddisfazione di veder partire la carovana della prova mondiale dal cuore del centro storico.

Resta semmai da capire quale sarà la copertura televisiva dell’avvenimento, quale ritorno a livello di immagine la città potrà avere, visto che le immagini della corsa andranno praticamente in tutto il mondo.

Negli anni scorsi Lucca è stata al centro di numerosi appuntamenti legati allo sport delle due ruote.

Soprattutto al ciclocross: gli spalti e l’anello delle Mura sono stati teatro di gare di primissimo livello, dal campionato italiano al Giro d’Italia a tappe, fino al clou dell’Europeo.

Mentre il grande ciclismo su strada è ormai un ricordo: da anni non si fa più il Giro della Provincia di Lucca e i due grandi appuntamenti con il Giro d’Italia risalgono alla metà degli anni Ottanta: il 17 maggio del 1984 la corsa in rosa partì proprio da Lucca; e nella nostra città fu protagonista anche l’anno dopo, il 9 giugno 1985, con l’arrivo dell’ultima tappa e la consacrazione del vincitore.

Ma la passione per questo sport resta comunque forte, come testimoniano i numeri del movimento.

Oggi le società iscritte al comitato sono 28 con circa 500 atleti (dalla categoria giovanissimi ai cicloamatori). I direttori sportivi sono 35, 9 i direttori di corsa, 15 i giudici di gara.

Le corse organizzate quest’anno sul nostro territorio sono 55.

Il gruppo sportivo Pedale Pietrasantino è la squadra campione provinciale di società (competizione che prevedeva quattro prove, due su strada, una in pista, una con la mountain bike).

Daniel Sodini ha primeggiato nel Challenge, mentre tre campioni toscani fanno parte della società del Montecarlo: si tratta di Matteo Ghilardi (allievi), Simone Peschiera (esordienti 2° anno) e Nicholas Nesi (campione toscano in pista corsa a punti).

Da sottolineare anche il successo del Giovo Team di Coreglia, che ha vinto il trofeo regionale di mountain bike.

Fabrizio Tonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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