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Incentivi per le biomasse, parte il ricorso al Tar

Incentivi per le biomasse, parte il ricorso al Tar

L’avvocato delle due società di San Marco: «La posizione del Gse è infondata L’impianto di cogenerazione è stato realizzato addirittura in anticipo»

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LUCCA. Rispondono colpo su colpo le aziende che gestiscono gli impianti a biomasse di San Marco, dopo la notizia della sospensione, da parte del Gse, degli incentivi. E lo fanno con una nota firmata dall’avvocato Germano Scarafiocca, che tutela la Romea Import Export s.r.l. e da Dispensa Gourmet s.r.l.

«I fatti, così come sono narrati, sono inesatti - inizia la nota -. Innanzitutto, va detto che le società hanno entrambe proposto ricorso al Tar del Lazio chiedendo la sospensiva. Siamo confidenti nell'accoglimento di tale istanza, poiché la posizione assunta dal GSE è completamente infondata».

Le ragioni di questa fiducia vengono squadernate dall’avvocato Scarafiocca: «L’impianto di cogenerazione non ha nulla a che fare con le condizioni previste dalla legge per l'erogazione degli incentivi. Il presupposto perché questi siano erogati è che si tratti di impianti IAFR, ovvero di "Impianti Alimentati da Fonti Rinnovabili". Tale qualifica è stata riconosciuta dal GSE già dal 16 febbraio 2012. Sulla base di tale riconoscimento, nel settembre 2012, il GSE ha sottoscritto con le mie assistite due convenzioni, della durata di 15 anni, per il ritiro dell'energia sulla base di una tariffa predeterminata e comprensiva degli incentivi».

L'impianto di cogenerazione, ad ogni modo, continua la nota del legale «è stato realizzato in anticipo rispetto ai tempi previsti sia dalla legge che dalle autorizzazioni rilasciate dalla Provincia di Lucca. Esso è stato è stato reso perfettamente funzionante dallo scorso mese di marzo e tutto ciò non inficia minimamente la Procedura abilitativa semplificata (Pas) con cui i due impianti sono stati autorizzati dal Comune di Lucca. Le società hanno svolto tutto quanto necessario nel rigoroso rispetto dei tempi previsti sia dalla legge che dalle autorizzazioni provinciali. I dirigenti competenti del Comune di Lucca hanno espressamente riconosciuto per iscritto la legittimità del percorso autorizzativo ed il GSE non ha alcuna competenza sulle autorizzazioni comunali».

Insomma, conclude il legale, «siamo di fronte ad una vera e propria falsificazione dei fatti, evidentemente condizionata da campagne allarmistiche destituite di ogni fondamento tecnico e scientifico. Le società mie clienti si riservano di tutelare i loro interessi in tutte le sedi competenti, non essendo ammissibile che, sulla base di una vera e propria falsificazione della realtà, si possa soffocare un'iniziativa imprenditoriale ad alto profilo innovativo, con importanti ricadute occupazionali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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