Sicurezza
Gli incentivi tengono a galla l’edilizia
Si è arrestata l’emorragia di imprese e addetti, ma per la Cassa Edile ora bisogna puntare sull’innovazione tecnologica
LUCCA. L’emorragia si è fermata. Da alcuni mesi, dall’inizio dell’anno, il settore edile sta facendo registrare una piccola inversione di tendenza. Il segno meno è scomparso dalla casella del numero di aziende e di addetti, anche se è sicuramente presto per dire che il peggio è passato e che si è sulla via della ripresa: dal 31 dicembre a luglio le ditte sono passate da 908 a 920, gli addetti da 3.319 a 3.404. Il laccio che ha consentito di fermare l’emorragia è rappresentato dagli incentivi governativi che hanno spinto tante famiglie a rinnovare le proprie abitazioni: sia sul piano stretto delle ristrutturazioni che su quello del risanamento energetico.
Intanto però ci sono quasi 1500 lavoratori in meno oggi nel settore rispetto al 2007. Tra quelli espulsi c’è chi decide di provare la strada del lavoro autonomo, con il rischio di essere sottopagato e del nero, mentre un altro fenomeno che sta prendendo piede è quello delle cooperative, che spesso mascherano per soci lavoratori che invece sono dipendenti e che con questa definizione praticamente non hanno tutele.
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