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Brunello Fanini «Giro, protesta premeditata»

LUCCA. È amareggiato e arrabbiato patron Brunello Fanini dopo il clamoroso forfait di decine di atlete nell’ultima tappa del Giro di Toscana: «Le ragazze hanno parlato di problemi di sicurezza per la...

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LUCCA. È amareggiato e arrabbiato patron Brunello Fanini dopo il clamoroso forfait di decine di atlete nell’ultima tappa del Giro di Toscana: «Le ragazze hanno parlato di problemi di sicurezza per la loro stessa incolumità, mentre il vicequestore e comandante della polizia stradale avevano garantito la massima sicurezza sul percorso. Il fatto è preoccupante perché si tratta è un atto premeditato e perchè hanno scelto una gara simbolo del ciclismo femminile, nel periodo del Campionato del Mondo che si svolge proprio in Toscana. Quello che lascia più esterrefatti è che le promotrici di questa azione sono state le atlete della nazionale italiana, intimando anche alla prima in classifica generale (la campionessa olimpica e mondiale Marianne Vos) a non partire insieme alle altre».

E tutta l’organizzazione si stringe intorno a patron Fanini. Ricordando alcuni punti di quanto successo domenica scorsa: «Al termine della tappa il Collegio di Giuria ha convalidato la corsa senza addebitare alcun rilievo alla società Michela Fanini. Tutti i percorsi erano stati precedentemente analizzati e approvati dalla struttura tecnica della Federazione e i tre direttori di corsa incaricati hanno garantito che la prova poteva svolgersi regolarmente essendo loro stessi responsabili della sicurezza. Sappiamo che le atlete vorrebbero la chiusura completa del traffico ma questo non è previsto· Si tratta di un Giro organizzato in memoria e nel nome di una loro ex collega, gestita da una persona (Brunello Fanini) al quale tutto il mondo del ciclismo femminile deve moltissimo», conclude l’organizzazione.

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