Sicurezza
Svaligiata la elementare di Massa Macinaia
Rubati i cinque computer, ma anche i fondi raccolti dai genitori per comprare materiale didattico
MASSA MACINAIA. I soldi raccolti grazie ai sacrifici dei genitori e dalle insegnanti attraverso una lotteria e che dovevano essere impiegati per acquistare carta e materiale didattico non ci sono più. Quasi duemila euro spariti assieme a cinque personal computer in dotazione alla scuola elementare. Ladri senza scrupoli quelli che nella notte tra lunedì e martedì fanno razzia all’interno dell’istituto scolastico lasciando l’amaro in bocca al personale docente, agli operatori scolastici, ai genitori e agli alunni che adesso non potranno più utilizzare le lavagne multimediali attaccate ai computer e che, almeno quelle, sono state risparmiate forse perché troppo ingombranti. Ladri che approfittano di un’assemblea pomeridiana dei genitori per entrare nell’ampio edificio e nascondersi in attesa che la riunione si concluda a tarda sera. In quel modo hanno tutto il tempo di controllare le aule e portar via il materiale didattico e i risparmi raccolti con fatica e impegno dalle famiglie dei bambini. «Il denaro - raccontano dalla scuola elementare - si trovava in un cassettino dentro un armadio chiuso a chiave. I ladri l’hanno forzato e si sono portati via tutti i soldi raccolti che sarebbero serviti per effettuare pagamenti già predisposti per il materiale didattico da comprare. Potete immaginare la nostra amarezza quando al mattino siamo tornati a scuola. Erano spariti anche i cinque computer che abbiamo in dotazione e che sono collegati con le lavagne interattive multimediali». Sulla porta d’ingresso nessun segno di effrazione. Soltanto un paio di finestre aperte dall’interno e una di queste - blindata - leggermente scheggiata. «È possibile - dicono dalla scuola - che i malintenzionati, approfittando dell’assemblea, siano entrati per nascondersi e poi agire indisturbati». Servirebbero telecamere e sistemi d’allarme perché ormai i furti nelle scuole dell’obbligo sono in continuo aumento: «Le risorse sono sempre più scarse e l’unica cosa che abbiamo potuto fare è la realizzazione di doppi vetri per evitare atti vandalismo come sono avvenuti nel recente passato in una vicina scuola del Compitese». Sul posto è andata per i rilievi una pattuglia dei carabinieri di Pieve di Compito, ma non sono state rilevate tracce utili ai fini investigativi. Un furto che rappresenta un duro colpo per la scuola elementare. La speranza è che l’amministrazione comunale o una fondazione bancaria possa intervenire, come talvolta è avvenuto nel recente passato, per acquistare il materiale didattico (specie i pc) in modo che i bambini possano proseguire l’attività senza contraccolpi di sorta. Il Tirreno lancia l’appello nella speranza che le istituzioni rispondano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google