La manifestazione
Hotel pieni, ma è difficile dire quanto porta la corsa
A fine settembre ci sono altre importanti manifestazioni che attirano ospiti Provincia e Comune parlano di occasione in parte sprecata per la promozione
LUCCA. Bene ma non benissimo. La campagna pubblicitaria e il marketing per la promozione del Mondiale di ciclismo a Lucca faticano ancora a decollare quando ormai mancano tre giorni all’inizio della kermesse e dieci giorni esatti alla data della corsa élite che partirà da Lucca. Uno dei terHotel mometri più importanti è senza dubbio il numero delle camere d’albergo disponibili e ieri pomeriggio Booking.com, il portale più utilizzato in Europa per le prenotazioni, indicava chiaramente che per la notte tra il 28 e il 29 settembre, quella prima della partenza da piazza Napoleone, il 69% delle camere sono prenotate. Questo significa che il 31% è ancora prenotabile e si possono prenotare ancora camere a prezzi abbordabili come 50 o 60 euro.
«Lucca è molto richiesta dai viaggiatori per le date che hai scelto», recita salomonicamente il sito internet, ma sarebbe difficile che fosse altrimenti, anche perché in quei giorni il Settembre Lucchese spara le sue ultime cartucce e la città proprio in quella settimana ospita l’Imdis 2013, il congresso europeo sull’oceanografia che porterà a Lucca studiosi e scienziati da 35 paesi. Ecco allora che rimane da capire quale sarà il vero valore aggiunto per la città portato da un Mondiale di ciclismo sempre più improntato su Firenze, senza reali certezze di visibilità per il territorio. Non ci sono infatti accordi né con la regia internazionale né con la Rai per uno spot su Lucca e sulla Piana durante la corsa, ed è più che mai reale il rischio che i riflettori sulla città si spengano un secondo dopo la partenza della carovana, nel cuore della mattinata e in una fase della corsa che viene snobbata dal grande pubblico. Senza contare che gli enti pubblici lucchesi hanno dovuto rinunciare all’organizzazione di iniziative promozionali sul territorio perché è stato chiesto di pagare l’utilizzo del logo della manifestazione: si parla di decine di migliaia di euro per ogni evento. Una situazione aggravata dalla cancellazione della “24 ore della città di Lucca”, che era in programma nel giorno di riposo della kermesse ed è stata annullata per le poche iscrizioni.
Stesso discorso per la Granfondo del Mondiale il cui percorso è stato presentato da appena due settimane e rischia di non attrarre tanti ciclisti da fuori. Senza dimenticare lo scivolone di martedì pomeriggio quando l’intera manifestazione è stata presentata a Roma senza che siano state chiamate in causa le istituzioni lucchesi. Una manifestazione che per Lucca è costata poco meno di 3 milioni di euro di soldi pubblici (100mila della Provincia per la promozione, 2 milioni dalla Regione per gli interventi sulle strade e altri 800mila euro dalla Provincia per la riqualificazione di viale Castracani) senza alcuna garanzia di ritorno economico, anche se chiaramente gli interventi per le infrastrutture rimarranno sul territorio anche dopo il Mondiale. «E’ giusto dire che questi due milioni di euro – afferma il presidente della Provincia, Stefano Baccelli – non sarebbero mai arrivati se non ci fosse stato il campionato mondiale di ciclismo». Quanto alla promozione, ribadisce che «non è stato fatto tutto il necessario e che questa è un’occasione parzialmente sprecata». Il sindaco Alessandro Tambellini torna sulla mancata partecipazione di Lucca alla conferenza di presentazione al Coni di Roma: «Ho già detto tutto in una lettera inviata al comitato organizzatore, alla federazione ciclistica e allo stesso Coni. Una mancanza che dispiace, soprattutto perché il progetto di questo Mondiale è nato a Lucca. Per questo colgo l’occasione di ringraziare l’assessore Lido Moschini, della giunta precedente, che si è dato tantissimo da fare per questa manifestazione, così come il precedente assessore provinciale Valentina Cesaretti».
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