Il Tirreno

Lucca

l’opinione di ANGELINI

«Tribunali, ok l’accorpamento»

«Tribunali, ok l’accorpamento»

L’ex parlamentare: così possiamo avere una giustizia più funzionale

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LUCCA. L’ex parlamentare Piero Angelini è favorevole all’accorpamento delle sedi giudiziarie che ha portato anche alla chiusura della sede distaccata di Viareggio. «I problemi, i disagi e i ritardi riportati nell’articolo pubblicato su Il Tirreno sono in una certa misura reali, ma certi e scontati soltanto nel breve periodo dal momento che, nel tempo, con la messa a disposizione degli uffici attuali dei vigili urbani, la sede del Tribunale avrà piena funzionalità e dignità. Esprimo un giudizio positivo sulla legge che permette la riduzione delle sedi giudiziarie: una legge che costituisce una delle poche riforme di struttura del nostro paese, realizzata dal bistrattato (a torto) Governo Monti, che non soltanto ha assicurato una riduzione della spesa pubblica, ma alla lunga anche una migliore giustizia per i cittadini perché rende possibile, attraverso l’accorpamento dei magistrati, una distribuzione migliore e più funzionale delle cause civili e penali e quindi una giustizia più rapida e più giusta. Avevo presentato, a suo tempo, una mozione in proposito in consiglio comunale che sono stato però costretto a ritirare per la contrarietà della maggioranza ad esprimersi su un tema come questo su cui molti dei dirigenti provinciali del Pd (dal sindaco di Viareggio ai parlamentari) avevano diverse opinioni. Debbo dar atto al ministro Cancellieri di aver resistito alle numerose pressioni corporative e localistiche, portate avanti dall’ordine degli avvocati e dai parlamentari, anche quelli che si professano di sinistra e si dicono sempre impegnati a ridurre la spesa pubblica, salvo poi a scagliarsi contro ogni riforma di struttura, dai tribunali agli ospedali, quando tocchi i loro interessi elettorali. L’accorpamento del Tribunale di Viareggio con Lucca deve far riflettere se non sia giunto il momento di porre fine a posizioni, che sono state, fino ad oggi, molto spesso, di contrapposizione e di scontro (basta pensare alla vicenda della nuova Provincia), per ritrovare un terreno comune di dialogo e di impegno per politiche convergenti sul territorio, sia per quanto riguarda lo sviluppo dell’economia, che per quanto riguarda i servizi (dai trasporti, all’acqua, all’energia, ai rifiuti) e le iniziative turistiche e culturali».

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