Italia
Hashish, un condannato e quattro assolti
LUCCA. Una condanna che una volta passata in giudicato la sentenza eviterà il carcere all’imputato sostituendolo con lavori di pubblica utilità e quattro assoluzioni per non aver commesso il fatto....
LUCCA. Una condanna che una volta passata in giudicato la sentenza eviterà il carcere all’imputato sostituendolo con lavori di pubblica utilità e quattro assoluzioni per non aver commesso il fatto. Si conclude così il processo per un presunto piccolo supermarket dell’hashish a S. Pietro a Vico scoperto dai carabinieri a fine agosto e che portò all’arresto di cinque persone. Per il giudice Simone Silvestri soltanto uno di loro è colpevole del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Abdel Monem Ebrahim Wael, 23 anni, nato a Roma da genitori marocchini e residente a Segromigno in Monte. Il giudice lo ha condannato - nel corso del processo con rito direttissimo - a 20 mesi di reclusione e 400 euro di multa. La pena detentiva degli arresti domiciliari è stata sostituita con l’obbligo di presentazione ai carabinieri tre volte alla settimana e a sentenza definitiva il giovane in caso di condanna non tornerà in carcere, ma sconterà l’eventuale pena con lavori di pubblica utilità. Assolti invece gli altri giovani arrestati: Eder Lunardi, 24 anni, nato in Brasile e residente a Segromigno in Piano; El Fkhaikh Abderrazak, 36 anni, marocchino residente a Torino; Elena Viperai, 28 anni, di Siena e Jamil Sanaa, 29 anni, marocchina residente a Torino.
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