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Lucca

Crisi a Pescaglia, lasciano tre assessori e anche il vicesindaco

Aperta polemica con Baldassari sulla fusione con Borgo Molla l’incarico pure un consigliere comunale con delega

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PESCAGLIA. Il vicesindaco, tre assessori e un consigliere comunale con delega si sono dimessi in polemica con il sindaco Lando Baldassari per la questione della fusione con il Comune di Borgo a Mozzano. La decisione è stata presa dal vicesindaco Sandra Paoli, dagli assessori Mauro Santini, Antonio Agostini e Aladino Pieretti e dal consigliere Donatella Magnani. Motivo di questo gesto il referendum che il 6 e 7 ottobre si terrà nei due comuni, nel quale i cittadini avranno la possibilità di decidere se sono favorevoli o contrari alla fusione. «Quella del referendum – affermano i dimissionari – è solo una delle motivazioni che ci ha indotto a prendere questa decisione. Ci sono anche altre motivazioni politiche. Per quanto riguarda il referendum, non condividiamo più la posizione del sindaco Baldassari che adesso non vuole parlare con nessuno e continua ad essere contrario al referendum e quindi alla fusione. Noi la pensiamo diversamente. Soprattutto adesso che la Regione ha confermato che il referendum debba essere fatto perché già indetto, vorremmo confrontarci con i cittadini e con il Comune di Borgo a Mozzano e vedere se davvero la fusione ci conviene. Che senso ha nascondersi e non voler confrontarci con nessuno? E se al referendum vincerà il sì alla fusione, come si comporterà il sindaco Baldassari?».

L’ormai ex assessore Mauro Santini afferma anche di essere «rimasto amareggiato dal comportamento del sindaco. Quando nelle scorse settimane l’opposizione mi ha attaccato personalmente, Baldassari non ha fatto niente per difendermi. Ho affermato fin da subito che la popolazione di Pescaglia doveva essere informata e invece non è stato fatto niente. Adesso più che mai è necessario un confronto tra i favorevoli e i contrari alla fusione. Lunedì sera abbiamo fatto un incontro con la popolazione a Piegaio e questo è quello che chiede la gente. La sala era piena. In prima fila c’erano anche i contrari alla fusione. Proprio dalla gente che era presente è stato richiesto un incontro pubblico tra favorevoli e contrari, alla presenza del sindaco di Borgo a Mozzano Francesco Poggi e del sindaco di Fabbriche di Vallico e presidente Uncem Toscana Oreste Giurlani che qui è contrario alla fusione mentre nel suo comune l’ha fatta (con Vergemoli, ndr)».

Tutti gli assessori che si sono dimessi rimangono però all’interno del consiglio comunale e non è escluso che nei prossimi giorni venga costituto un gruppo autonomo, distaccandosi così da quello di maggioranza. Intanto il fronte del sì, guidato dal sindaco di Borgo a Mozzano e dal suo gruppo “Andare Oltre” continua gli incontri con la popolazione. Questa sera saranno a San Martino in Freddana mentre domani sera a Fiano e Loppeglia e venerdì a Colognora e Vetriano. I successivi incontri saranno: lunedì 23 settembre Oneta-Cune-Rocca, martedì 24 Gioviano-Piano della Rocca, mercoledì 25 Chifenti, Corsagna, giovedì 26 Gello-Celle, venerdì 27 Motrone-San Romano, Diecimo-Dezza, lunedì 30 Domazzano, Valdottavo, martedì 1 ottobre Cerreto, Anchiano, giovedì 3 ottobre Borgo a Mozzano prima d chiudere venerdì 4 ottobre a Pescaglia.

Luca Meconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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