Attenzione
Si teme il caos alla ripresa delle udienze
Lunedì si riparte. L’avvocato Carloni: «In meno di 50 metri processi, detenuti e separazioni coniugali»
VIAREGGIO. «Quello che vedete adesso non è ancora niente. Quando ripartiranno le udienze, lunedì prossimo, sarà il caos».
L’avvocato Riccardo Carloni è uno che ha combattuto in prima linea per far rimanere il tribunale a Viareggio. Una battaglia a cui la città è rimasta indifferente, nonostante interventi, dichiarazioni e presidi di protesta. Eppure, quello che Carloni profila è un quadro devastante non solo per gli addetti ai lavori - magistrati, legali e dipendenti - ma anche per i cittadini che avranno a che fare con la giustizia. E che da lunedì, quando il tribunale riprenderà la sua attività dopo lo sciopero degli avvocati (in realtà i procedimenti civili riprenderanno solo dopo il 30 settembre) potrebbe far arrivare tutti i nodi al pettine nella riorganizzazione della giustizia in provincia.
Nel mirino c’è quel tratto di corridoio del Galli Tassi, meno di 50 metri in tutto, che racchiuderà in un colpo solo tre aule penali, un’aula per le separazioni coniugali, la cancelleria penale per i dibattimenti in arrivo da Viareggio e la sala detenuti. Troppo.
«Francamente - spiega Carloni - ritengo impossibile una convivenza del genere. Stiamo parlando di una valanga di procedimenti e di decine di persone che nel giro di pochi metri saranno una a fianco dell’altra». Il timore, soprattutto, è legata alla presenza dei detenuti che non verranno più portati a Viareggio, e che quindi verranno ad aggiungersi al lavoro delle scorte nel presidio giudiziario lucchese. Per quanto riguarda le udienze di separazione, è il venerdì il giorno in cui si tengono - a presiederle è lo stesso presidente del tribunale - ma gli addetti ai lavori garantiscono che causano file enormi e che il disagio ci sarà.
Infine, la questione delle aule penali. Nello stesso tratto ce ne sono tre, tutte di dimensioni piuttosto piccole e comunque inferiori rispetto alla capienza delle aule di Viareggio. «In questi spazi - dice Carloni - dovranno tenersi tutte le udienze dei procedimenti della provincia. Non riesco a immaginarmi come potranno contenerle». C’è una quarta aula, più grande, che si trova dall’altra parte della struttura. E che però è riservata per i processi importanti, come ad esempio i delitti o il caso Mallegni. (m.t.)
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