La manifestazione
Montecarlo abbraccia le “sue” suore
MONTECARLO. La comunità di Montecarlo ha accolto a braccia aperte le Suore Stimmatine che sabato scorso sono tornate nel borgo antico dove hanno dimorato ed operato per ben 141 anni (dal 1852 al...
MONTECARLO. La comunità di Montecarlo ha accolto a braccia aperte le Suore Stimmatine che sabato scorso sono tornate nel borgo antico dove hanno dimorato ed operato per ben 141 anni (dal 1852 al 1993) nell'ex istituto Pellegrini Carmignani situato nel centro storico.
L'occasione è stata la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Montecarlo, il primo ente pubblico che ha deciso di assegnare un riconoscimento ufficiale alla Congregazione delle "Povere Figlie delle Sacre Stimmate di San Francesco d'Assisi".
Il solenne rituale si è trasformato in vera e propria festa di paese alla presenza di numerosi concittadini che hanno fatto le scuole e sono cresciuti nel convento a stretto diretto contatto con le Stimmatine.
Un gradito ritorno per tutto il paese.
E dopo una breve visita di preghiera alla Madonna del Soccorso nella Collegiata di S. Andrea la delegazione delle suore ha visitato il giardino dell'ex convento dove è stata nuovamente suonare la storica campanella in uso ai tempi della scuola per poi essere omaggiate dal parroco don Lorenzo Battioli nella chiesa di S. Anna assieme ai canti liturgici eseguiti dal coro delle Collegiata.
Particolarmente toccante la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria nel teatro dei Rassicurati gremito per la grande occasione, preceduta da un discorso del sindaco Vittorio Fantozzi al fianco dellla Madre generale della Congregazione suor Mariarosaria Amato, nel quale sono state rievocate le fasi storiche del rapporto tra le Stimmatine e Montecarlo, accompagnate dai ricordi, immagini e video.Al termine della cerimonia suor Elena Schiavoncini, presente a Montecarlo dal 1942 alla metà degli anni sessanta, ha omaggiato i presenti con un libro ricordo delle sue memorie legate all'esperienza vissuta a Montecarlo.
«A venti anni dalla partenza - ha tenuto a sottolineare il sindaco - la comunità montecarlese doveva riconoscere ufficialmente l'inestimabile contributo offerto dalle Stimmatine, molte delle quali ancora presenti tra noi, al progresso civile della nostra gente, per rendere indissolubile un legame mai venuto meno». (n.n.)
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