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Lucca

Le catene di negozi snobbano ancora la Luminara

Le catene di negozi snobbano ancora la Luminara

Critico il presidente del Consorzio Confcommercio, Lanza. Chiesto un confronto aperto con l’amministrazione comunale

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LUCCA. Più partecipazione da parte dei negozi condotti da famiglie lucchesi, mentre i punti vendita delle grandi catene commerciali continuano a snobbare la processione del Volto Santo. Il rilievo arriva dal presidente del Consorzio Centro commerciale Città di Lucca Confcommercio, Federico Lanza, il quale vede ancora luci e ombre nello spirito in cui anche la sua categoria contribuisce alla riuscita della manifestazione. «La strada intrapresa è quella giusta, ma occorre portare avanti un percorso di sensibilizzazione sempre più forte perché le migliorie da apportare sono ancora diverse – dice Lanza –. Dati alla mano, il numero delle attività che non hanno aderito con lumini è calato. Questo, non c'è dubbio, è motivo di soddisfazione: evidentemente gli appelli lanciati nei giorni precedenti alla processione stessa hanno colto nel segno. Al tempo stesso, però, resta il tasto dolente delle catene: la maggior parte dei negozi rimasti "al buio", infatti, è riconducibile ai grandi marchi che continuano, questo è un dato di fatto oggettivo, a disinteressarsi delle tradizioni e della cultura della città in cui aprono un punto vendita». Lanza asupica «che assieme all'amministrazione comunale e ai diretti interessati ci sia la possibilità di dialogare su questo punto, di particolare importanza sotto il profilo dell'immagine e del turismo, non soltanto in occasione della Luminara».

Sarà l’occasione per aprire il confronto anche su altre questioni. Da più parti infatti si rileva come, almeno sotto il profilo dello spettacolo, la processione abbia perso appeal, motivo che viene indicato tra le concause dell’evidente calo di pubblico.

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