Attenzione
Direttore del Giglio, è corsa a dieci
Fra gli ammessi al colloquio l’ex presidente Della Santa e il numero uno del consiglio provinciale Andrea Palestini
LUCCA. Dieci nomi per un posto. Il posto è quello di nuovo direttore del Teatro del Giglio. I nomi sono quelli dei candidati ammessi al colloquio a seguito della selezione basata sul curriculum. E fra loro ci sono nomi noti, sia dello spettacolo che della politica locale.
A partire da un ex presidente del teatro, Luigi Della Santa, che fu a capo dell’ente fra il 1998 e il 2005. Il professore di lettere, grande esperto di Puccini, fu indicato dall’allora sindaco Pietro Fazzi. Per lui, dunque, sarebbe un ritorno in un ruolo più operativo.
Per Andrea Palestini, invece, il posto significherebbe un “trasloco” da poche centinaia di metri: l’esponente viareggino del Pd (che di Viareggio fu anche sindaco in quota socialista alla fine della Prima Repubblica) è infatti presidente del consiglio provinciale. «Ho deciso di partecipare alla selezione soltanto all’ultimo momento - spiega Palestini -. All’inizio credevo ci fossero poche possibilità per un esterno, poi mi è stato fatto notare che era il contrario». Grande appassionato di musica lirica, Palestini spiega di aver letto i requisiti chiesti dal bando e aver constatato che poteva rispettarli. Alla domanda su un’eventuale questione di opportunità, visto il ruolo ricoperto in Provincia, la risposta è chiara: «Innanzitutto la Provincia non solo non è all’interno del Teatro, ma neanche l’ha sovvenzionato. Comunque, nel caso vincessi la selezione, visto che si tratta di un impegno molto grande, tutto il resto passerebbe in secondo piano, se non per una questione di incompatibilità perlomeno per una questione di opportunità».
Nella lista dei candidati che il prossimo 8 ottobre dovranno sostenere il colloquio c’è anche un interno: si tratta di Cataldo Russo, che per il Giglio è responsabile della struttura Teatro Giovani.
Ci sono poi dei nomi che vanno al di fuori dell’ambito lucchese, pur rimanendo in Toscana. Come Manrico Ferrucci, giornalista e vicepresidente della Fondazione Piaggio di Pontedera e dipendente della Fondazione teatro di Pisa. Fra le varie attività ha fondato con Marialina Marcucci, e diretto per due anni MD - Toscana Media Development attiva nella promozione internazionale del cinema e nel marketing territoriale.
Da Livorno arriva invece Paolo Demi, dipendente del locale teatro Goldoni.
Ritorniamo in provincia di Lucca per una delle due donne candidate: si tratta di Paola Pitanti, originaria di Carrara e attualmente responsabile del settore cultura del Comune di Viareggio.
Bisogna spostarsi più a nord, invece, per avere qualche notizia di un altro candidato, Paolo Diaz de Santillana: nel curriculum ha un master in management dello spettacolo conseguito alla Luiss di Roma e lavora, fra l’altro, come produttore teatrale (fra le ultime opere seguite i “Promessi sposi” di Guardì e Flora e “Caravaggio secondo Sgarbi”).
Dal teatro della Fenice di Venezia arriva invece Giuseppe Morassi, mentre l’altra donna in lizza, Elena Aiello, è una giovane musicista (diplomata in violino e pianoforte) che collabora con le più importanti orchestre italiane. Il decimo candidato alla poltrona di direttore è Giovanni Viale.
Per tutti e dieci il “giorno del giudizio” sarà - come detto - l’8 ottobre: dopo il colloquio si saprà chi sarà il successore di Graziano Angeli, che dal primo settembre è stato nominato direttore generale pro tempore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
