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Lucca

Biomasse, sospesi gli incentivi

Biomasse, sospesi gli incentivi

Il Comitato: «Il Gse ha chiesto che prima sia presentato un progetto sulla cogenerazione»

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LUCCA. Sospeso l’accesso agli incentivi per gli impianti a biomasse di San Marco. Ne dà notizia il comitato Aria Pulita, che esprime soddisfazione per «la risposta del Gestore dei Servizi Energetici - Gse (organo statale incaricato di elargire gli incentivi a impianti a fonti rinnovabili) che ha negato l’accesso agli incentivi ai due impianti a biomasse realizzati in località San Marco».

Il cuore del problema - già emerso anche in occasioni pubbliche come il consiglio provinciale aperto - è quello dell’impianto di cogenerazione. Se da un lato il Gse riconosce una «mancanza di interconnessione meramente funzionale» tra le due centrali dall’altro, spiega il comitato, «pone chiaro l’accento sul “punto di maggiore attenzione della menzionata lettera di diffida inviata dal Comitato Aria Pulita”: quello della mancanza assoluta di rispetto dell’assetto cogenerativo. Tutto questo ci inorgoglisce in quanto avevamo da subito capito e denunciato pubblicamente che impianti di quel tipo non potevano essere autorizzati con semplice Pas in mancanza di un serio progetto di cogenerazione che, sfruttando il calore cogenerato, riducesse ovviamente il preesistente consumo di gas metano o gpl per generiche utenze prossime alle centrali. Il Gse interviene per quanto di sua stretta competenza e invita, dunque, gli enti competenti “a verificare che gli impianti garantiscano la cogenerazione” ai fini del regime autorizzativo semplificato Pas e di dare notizia tempestivamente al Gse qualora riscontrassero “ad esempio, il mancato rispetto da parte del soggetto responsabile, dei termini indicati nei titoli autorizzativi o il venir meno di una delle circostanze in base alle quali i titoli sono stati emessi”».

Il Gse ha poi spiegato che si riserva «di valutare se riconoscere o meno gli incentivi soltanto a “cogenerazione completata” in modo da poterla valutare : “nelle more, il riconoscimento degli incentivi pubblici alla società Romea Import Export srl e La Dispensa Gourmet srl, resterà necessariamente sospeso”».

Il Comitato anuuncia che starà a vedere «cosa succede e nel frattempo chiediamo agli enti coinvolti nell’autorizzazione, Comune e Provincia, di prendere seri provvedimenti verso chi ha sbagliato e verso chi pubblicamente è venuto in più occasioni a difendere queste impostazioni errate. Si preveda anche un programma di corsi di approfondimento ai propri funzionari e dirigenti (non a spese della collettività visti anche i lauti e a volte, immotivati stipendi elargiti in favore di costoro) che in questi mesi hanno condotto e guidato le autorizzazioni e controllato la realizzazione di questi impianti come se niente fosse successo, ignorando palesemente il rispetto delle leggi e delle direttive nazionali ed europee in materia, provocando gravi problemi ai cittadini ed anche agli investitori privati. Questi ultimi ad oggi, ancora dopo anni, si vedono infatti negate le possibilità di ritorno degli investimenti, investimenti che stanno continuando ad effettuare a singhiozzo e non in modo organico e completo»,

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