Il dolore
Chiodi per delimitare spazi ed espositori
Progetto per il mercato antiquario. Lemucchi: «Vogliamo recuperare espositori». Nell’edizione di settembre sono oltre 170
LUCCA. Chiodi permanenti per segnare i posti degli espositori del mercato mensile dell’antiquariato. Il progetto, promosso dall’amministrazione comunale, è già avviato, e ovviamente dovrà essere concordato con la Soprintendenza.
L’intento di un piano del genere, spiega l’assessore al commercio Giovanni Lemucchi, è di dare più ordine al mercato e sgombrare il campo a discussioni che spesso si creano tra gli ambulanti perché qualcuno occupa più spazio di quanto dovrebbe. «Naturalmente non vogliamo deturpare il selciato. Ovvio che non saranno usati comuni chiodi ma segnaposto che potranno costituire un elemento di abbellimento. E comunque qualsiasi intervento sarà concordato con le Belle Arti», continua.
Questa la novità in arrivo per il mercato dell’antiquariato. Che torna in questo fine settimana dopo i mesi estivi caratterizzati dalla sperimentazione del doppio appuntamento mensile (oltre al terzo fine settimana canonico, anche il primo giovedì del mese, nei mesi di giugno, luglio e agosto, ndr).
Adesso si torna a regime. E i problemi non sono per niente finiti. Come ammette anche lo stesso amministratore «gli operatori dei mercati antiquari continuano a diminuire, per problemi di Durc (l’iscrizione al regime contributivo degli addetti, ndr) ma anche dell’andamento degli affari. A Lucca stiamo riuscendo a mantenere il numero di espositori».
Ieri mattina alla spunta erano 170, più altri che si sono aggiunti all’ultimo momento. In piazza Bernardini si sono piazzati dodici banchi: dato “straordinario” rispetto alle ultime edizioni in cui non se ne vedevano oltre tre o quattro in questo spazio (vero è però anche che alcuni operatori hanno dovuto traslocare da piazza San Giusto dove si trova il cantiere dei lavori alla sede della Cassa di Risparmio).
Il Comune, spiega Lemucchi, cercherà in tutti i modi di arginare il rischio di ulteriori abbandoni. «Ricontatteremo gli operatori che non vediamo da tempo - dice l’assessore -. Siamo abbastanza contenti dei numeri degli ultimi mesi: da aprile a questa parte ci siamo tenuti sempre tra 170 e 180,con picchi anche di 185, fatta eccezione per agosto che è il mese peggiore di norma».
Ma un grosso impegno, anche nell’ottica del mantenimento del mercato antiquario, dovrà essere speso in ambito turistico. Sentiti personalmente, tanti espositori lo ammettono: «I costi che comporta la partecipazione a un mercato antiquario a Lucca ancora si possono sopportare perché qui ci sono quasi sempre molti turisti in giro».
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