Sicurezza
A San Gennaro il servizio che dà aiuto agli anziani
A fine mese in funzione “Ecco Fatto”: dalle prenotazioni mediche al disbrigo delle pratiche pensionistiche. Si sopperisce così alla chiusura dell’ufficio postale
SAN GENNARO. A fine mese sarà attivato il nuovo servizio “Ecco Fatto” a S. Gennaro.Promosso da Uncem Toscana in collaborazione con Regione Toscana e Comune di Capannori, fornirà servizi essenziali ai cittadini più anziani e a chi avrà difficoltà a spostarsi. Tra i servizi forniti ci sono le prestazioni sanitarie, come quelle realizzabili tramite la carta sanitaria (ad esempio le prenotazioni di visite mediche e analisi tramite il Cup), o il servizio di pagamento dei bollettini postali on line, nonché il disbrigo di pratiche anche relative alla pensione.
Una soluzione che consentirà di sopperire alla chiusura dell'ufficio postale nella frazione.
In questi giorni è in fase di definizione la convenzione con la parrocchia che ospiterà in un locale di proprietà della chiesa lo sportello rivolto anche ai residenti delle altre frazioni collinari, dove presteranno servizio civile due giovani volontari.
Il punto “Ecco Fatto” resterà aperto cinque giorni a settimana per sei ore al giorno ed erogherà quasi tutti i servizi per gli abitanti di S.Gennaro e delle vicine frazioni di Petrognano e Tofori.
«Questo sportello che sarà aperto entro la fine del mese rappresenta una soluzione importante dopo la decisione di chiudere la Posta a S.Gennaro che ha creato disagi ai cittadini - afferma il consigliere comunale Raffaello Sodini (Parttito democratico) che si è occupato direttamente della vicenda – Il servizio postale deve essere garantito in tutti modi alla collettività. Purtroppo anche in questi mesi non mancati ritardi nella consegna della posta che è arrivata a singhiozzo, soprattutto nelle frazioni collinari».
Il taglio di cinque zone di recapito a Capannori dallo scorso giugno (in totale 40 zone in meno su Lucca e provincia) nella riorganizzazione di Poste Italiane ha rallentato la consegna della corrispondenza, come segnalato da cittadini di diverse frazioni del capannorese, soprattutto nei mesi di luglio ed agosto.
Una situazione da tempo denunciata dai sindacati.
«È chiaro che meno zone di recapito significa per i portalettere dovere coprire aree più ampie e sobborcarsi giri più lunghi - affermano Marco Tortelli, segretario Slp Cisl (la sigla sindacale che segue i lavoratori delle poste) e il sindacalista Renzo Bracci - oltre al problema della carenza di personale. Una situazione che per gli utenti, che poi sono i cittadini, comporta code e sempre più lunghi tempi di attesa allo sportello dove si lavora con enorme difficoltà.
«Alcuni uffici - spiegano i sindacalisti - sono in sofferenza, in particolare Segromigno in Monte e Capannori Centro. La prospettiva è la riduzione di impiegati, perché comandati al distacco, di giorno in giorno, per sopperire alle carenze di personale altrove, anche di parecchi chilometri».
La paventata la chiusura di altri uffici (come Massa Macinaia e Matraia) però non è stata attuata e continuano regolarmente ad essere operativi.
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