Gioco
Palasport, fumata grigia rinviato il sopralluogo
La commissione di vigilanza visiterà l’impianto solo lunedì pomeriggio Il Comune affida un incarico provvisorio di responsabile per la sicurezza
LUCCA. Il presidente della Pallacanestro Lucca Franco Montorro ha atteso invano. Sin dalle 15, insieme al general manager Lorenzo Marruganti, era all’ingresso del palazzetto dello sport di via delle Tagliate dove avrebbe dovuto presentarsi la commissione di vigilanza, da cui si attendeva una parola definitiva sull’agibilità dell’impianto.
Ma il tempo è passato senza che si vedesse nessuno e poi più tardi, assai più tardi, si è saputo che la commissione era stata impegnata altrove e che si era comunque riunita per esaminare il prospetto presentato dall’amministrazione comunale e relativo ai lavori che l’ente intende effettuare al palasport per adeguarlo alle norme di sicurezza (sarà anche affidato un incarico provvisorio all’ingegner Andrea Pellegrini quale responsabile della sicurezza).
E il sopralluogo?E’ stato fissato per lunedì alle 15, quindi 30 ore prima circa dell’amichevole che la Pallacanestro Lucca ha organizzato con la Mens Sana Siena.
Dall’ambiente biancorosso nessuna reazione, bocche cucitissime, ma è facile immaginare lo sconcerto per la situazione che si è venuta a creare. Anche se il Monte dei Paschi atteso a Lucca sarà privo di diversi titolari, la sfida resta comunque di prestigio, una sorta di vetrina per la Pallacanestro alla vigilia del debutto nel campionato di Lega Silver. E la società non sa che pesci prendere: si potrà giocare la gara a porte aperte?E con quale capienza? Saranno confermati i circa 1600 posti attuali o ci sarà una riduzione?
Per il club biancorosso - comunque vada a finire - il disagio è notevole, così come il rischio di fare - senza alcuna responsabilità- una brutta figura.
Una preoccupazione condivisa anche dal Basket femminile Le Mura, che seppure non abbia previsto amichevoli al Palatagliate, segue con grande attenzione gli sviluppi di una vicenda riesplosa proprio all’inizio della stagione agonistica.
Ma anche se le principali responsabilità di quanto sta avvenendo sembrano del Comune (mai fatto il piano per la sicurezza del Palatagliate, mai ottemperato in pieno alle prescrizioni date dalla commissione di vigilanza in occasione di precedenti sopralluoghi, in particolare di quello di tre anni fa), le società di basket non possono chiamarsi completamente fuori.
In questi anni si è giocato nell’impianto solo grazie a deroghe e a autorizzazione richieste e concesse di volta in volta, le convenzioni proposte dal Comune non sarebbero mai state firmate o comunque disconosciute subito dopo la firma, proprio per l’assenza del piano per la sicurezza. Di conseguenza l’attività è andata avanti in un impianto non a norma.
Ecco perchè nel fascicolo aperto dalla procura, dopo l’informativa arrivata dalla questura conseguente a un controllo al Palatagliate, potrebbe comparire qualche ipotesi di reato. In particolare quella prevista dall’articolo 681 del codice penale, relativa all’apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento: “chiunque apre o tiene aperti luoghi di pubblico spettacolo, trattenimento o ritrovo, senza avere osservato le prescrizioni dell’autorità a tutela dell’incolumità pubblica, è punito con l’arresto fino a 6 mesi e con l’ammenda non inferiore a 103 euro”. Al momento comunque non sarebbe stata fatta nessuna iscrizione nel registro degli indagati.
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