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«Il corpo dell’anziano era davanti all’auto»

«Il corpo dell’anziano era davanti all’auto»

La testimonianza del benzinaio Agip tinge di giallo la morte del pensionato investito a S. Anna

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LUCCA. Giallo sulla morte di Gino Malandrini, 88 anni, residente a Balbano, investito dall’utilitaria condotta dalla figlia di 62 anni mentre faceva retromarcia e deceduto cinque ore dopo all’ospedale Campo di Marte per fratture multiple alle vertebre cervicali, rottura del setto nasale e contusioni alla fronte. La figlia in lacrime giura che il corpo dell’anziano genitore si trovava davanti alla macchina e non dietro. Quindi non poteva investirlo in retromarcia. E a favore della sua tesi c’è l’amica che si trovava in auto con lei. C’è poi la testimonianza del gestore della pompa Agip in via Puccini a S. Anna, teatro della tragedia: «Ho sentito un rumore simile a quello che accade tra auto che si tamponano. - racconta - Ho visto delle persone agitarsi e urlare e sono andato a vedere. Saranno passati 40-50 secondi quando ho visto il corpo dell’anziano. Era davanti all’auto e con la fronte schiacciata a terra. Aveva ferite in faccia e perdeva sangue dal naso.Ma era cosciente e quando ho visto che c’era tanta gente a soccorrerlo mi sono allontanato. Nella vicinanze c’era un furgone fermo per svoltare, ma mi sembrava del tutto estraneo all’incidente. Quando il giorno dopo è arrivata una pattuglia della polizia stradale per dirmi che l’anziano era deceduto sono rimasto di sale. Non credevo fosse così grave».

L’autopsia. A questo punto per fugare ogni dubbio sarà fondamentale l’esame autoptico che si terrà stamani all’obitorio Campo di Marte. La procura ha nominato come medico legale la dottoressa Bonuccelli mentre la figlia del pensionato - indagata per omicidio colposo - ha nominato l’avvocato Francesca Lenzi che ha affidato la consulenza tecnica all’anatomopatologo Gilberto Martinelli. Il magistrato di turno, sostituto procuratore Piero Capizzoto, attende nelle prossime ore una relazione più dettagliata - dopo la prima informativa ricevuta - da parte della polizia stradale di Bagni di Lucca che ha eseguito i rilievi dell’incidente e sottoposto a sequestro la vettura.

La dinamica. Di certo in questa vicenda c’è soltanto che mercoledì mattina alle 11 sul viale Puccini a S. Anna nelle vicinanze del distributore di carburante e di una tabaccheria si è fermata l’utilitaria condotta da Gino Malandrini. L’automobilista ha parcheggiato vicino a un’aiuola, ma qualcuno gli ha fatto notare che la vettura poteva intralciare la circolazione. Così l’anziano ha chiesto alla figlia sessantenne, in auto assieme a un’amica, di mettersi al volante e spostare l’utilitaria. La donna ha obbedito: ha inserito la retromarcia, si è voltata per controllare di non urtare un muretto e ha sentito un tonfo. Si è girata e ha visto il padre a terra davanti all’auto. Se davvero questa è la dinamica a investire l’anziano è stato qualcun altro. (l.t.)

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