Sicurezza
Centrosinistra, la novità sono le primarie
L’amministrazione uscente punta sul vice sindaco Menesini che dovrà confrontarsi con la Pisani. Il ruolo di Abc
CAPANNORI. Centrosinistra diviso (non è una novità) anche a Capannori dove i cittadini andranno alle urne il 24 e 25 maggio del prossimo anno per rinnovare l’amministrazione comunale. I partiti che sostengono l’uscente Giorgio Del Ghingaro - per legge non ricandidabile avendo fatto due mandati - si confronteranno in occasione delle primarie (mai tenute prima per le comunali) che esprimeranno il candidato alla poltrona di inquilino del municipio di piazza Moro. Gli avversari storici dell’attuale primo cittadino, intanto, si stanno organizzando. Da una parte con il movimento Abc (Alleanza per i beni comuni) che sembra star fuori dal percorso del centrosinistra, dall’altra Silvana Pisani che parteciperà alle primarie e che chiama a raccolta alcuni dei dissidenti storici.
La coalizione. Pd, Sel, i Moderati e il Psi attendono il congresso dei Democratici (fine novembre-primi di dicembre) per conoscere la data delle primarie: non è escluso un election day a livello nazionale, viste le molte amministrazioni che vanno verso il rinnovo. Altrimenti, il voto è atteso per febbraio-marzo. L’unica candidatura ufficiale è quella di Silvana Pisani, dipendente del Comune di Porcari e componente dello staff di segreteria del sindaco Alberto Baccini, presidente del consiglio comunale, consigliere comunale nel 2004 e che nel 2009 aveva avuto 233 preferenze. Tra lei e Del Ghingaro non è mai sbocciato l’amore. Divisi su tutto, a iniziare sulla collocazione dell’impianto - poi mai realizzato - di compostaggio dei rifiuti. Pisani si è sempre opposta alle ipotesi della Lista e del Frizzone Nord, quest’ultima soluzione che invece piaceva a tutta la coalizione. Con la Pisani molti dei dissenti. Tra questi Riccardo Del Carlo vice segretario comunale Pd, ma anche Giovanni Lencioni, Marco Biancalana ex consigliere comunal, Paolo Giangrandi coordinatore del circolo Pd Capannori Centro: il politico che non dette la tessera del partito al sindaco. I partiti che sostengono la maggioranza punteranno su Luca Menesini, 40 anni, assessore ai lavori pubblici e vice sindaco, che lavora in ambito socio-sanitario. Menesini era stato nel 2004 il più votato della coalizione (318 preferenze) e 5 anni dopo il più votato del consiglio (633 voti). Sel presenterà un candidato di bandiera, che potrebbe essere l’ex assessore comunale e regionale Eugenio Baronti, ora ad della società dell’aeroporto. Dalle primarie uscirà il candidato sindaco che cercherà di conquistare il Comune per la terza volta consecutiva. A fare opera di disturbo c’è Abc, che ha nelle sule file gli ex assessori Alessio Ciacci e Ileana Quilici usciti polemicamente dalla giunta. Nel movimento anche parte degli esponenti di Progetto Comune, che dopo il flop del 2009 cerca nuova visibilità. Resta il dubbio sul candidato sindaco. Una scelta che forse arriverà al termine del confronto con i grillini, i quali peraltro potrebbero decidere di fare corsa a sé. Ciacci potrebbe coltivare speranze, ma non tutti nel suo fronte politico sembrano convinti che sarebbe la scelta migliore.
Duccio Casini
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